novita evidenza

Il Servizio Punto Su di Te

  La storia Il 7 febbraio 2002 nasceva a Torino, nel quartiere San Salvario, il servizio Punto Su Di Te, informazione, orientamento e counselling per la disabilità. Clicca qui  per visualizzare l’articolo in pdf) Grazie ad un contributo della Compagnia Continua la Lettura »

_prevenzione

Non palpiamoci i testicoli

Definitivamente tramontata, perché inutile e anche dannosa, l’idea che gli uomini debbano autopalparsi i testicoli per la diagnosi precoce dei tumori. Oggi si sa che la possibilità di scoprire qualcosa di significativo nel corso di questi esami di routine è Continua la Lettura »

cronaca evidenza

DISOCCUPATI: OSPITI NEI LUOGHI UN TEMPO FAMILIARI

  “Una valigia di vorrei”, “dopo i 40 bisogna smettere di sognare”. “Uno yogurt a scadenza”, “non ho una collocazione”. “Perché mi devo alimentare se per questo Stato non servo a niente”… Queste sono alcune delle frasi che ripercorrono un cortometraggio Continua la Lettura »

lettere-al-direttore

Lettere al Direttore: un nuovo canale di comunicazione

    I nostri media crescono. Cresce il numero delle rubriche, crescono la quantità e la qualità dei contenuti, crescono i mezzi e i supporti della comunicazione, cresce il numero di chi ci segue. Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico Continua la Lettura »

cultura evidenza

Robert Doisneau e la speranza

Guardare le fotografie di Robert Doisneau, il grande artista dello scatto nato 100 anni fa a Gentilly, e percepire un fremito nella Parigi degli anni 50 è immediato. Le immagini sanno di una austera povertà, dello scorrere di una vita Continua la Lettura »

politica sanitaria evidenza

Cina, organi per trapianti dai condannati a morte

    In Cina migliaia di organi sono prelevati ogni anno dai condannati a morte e inviati immediatamente ai centri trapianto. Non basta denunciare tale crimine. Bisogna anche intervenire per disincentivare la domanda in Occidente. Condividi, Stampa ed Invia ad un Continua la Lettura »

novita evidenza

“MEDIA”, NUOVO PORTALE DI GIORNALISMO AUDIOVISIVO DELLA FNOMCEO

L’esperimento di impegnare in un progetto comune medici e giornalisti è un modo intelligente per tentare di superare incomprensioni, contrapposizioni, diffidenze e censure…  La vera natura di “MedIa-Medici in azione” (http://media.fnomceo.it/) la nuova testata multimediale della Rete realizzata dalla FNOMCeO Continua la Lettura »

cronaca evidenza

UNO SCHIAFFO È PER SEMPRE

    Questo titolo che riecheggia lo slogan di una nota pubblicità di un bene di lusso è il titolo della nuova campagna di Save the Children. Mentre nello spot commerciale originario è una pietra preziosa ad essere messa al centro Continua la Lettura »

politica sanitaria evidenza

MUSICA IN STUDIO: SI PUÒ DIFFONDERE SENZA DIRITTI O CANONI DA PAGARE

    La libera professione è considerata una specie di vacca da mungere: da parte dello Stato (che ci riesce abbastanza bene attraverso tutte le declinazioni del suo apparato) e di svariati (e spesso misteriosi) enti che si palesano all’orizzonte accampando Continua la Lettura »

_prevenzione

VACCINAZIONI: UN CALENDARIO POSSIBILE PER DIRE NO A MITI MORTALI

    Vaccinazioni sì, no, forse… Cresce il ventaglio delle indicazioni ai cittadini sulla pratica vaccinale alla quale sottoporre i nuovi nati per proteggerli da 16 infezioni: dalla poliomielite all’epatite A e B, passando per morbillo, parotite, rosolia, varicella, papilloma virus… Continua la Lettura »

PREGIUDIZI E DISCRIMINAZIONI SUL PIANEROTTOLO

dedalo evidenza

 

È un’iniziativa finanziata da Unar, Ufficio Nazionale contro le discriminazioni razziali (http://www.unar.it/). Si tratta di una serie televisiva, realizzata da un gruppo di giovani under 30 nel corso di sei mesi di frequenza di un laboratorio tecnico pratico che affronta il tema del pregiudizio. Anche nel semplice rapporto di vicinato si nasconde spesso una naturale tendenza alla discriminazione e al giudizio aprioristico, senza verificare e valutare fantasie e suggestioni che fanno parte, purtroppo, del patrimonio culturale collettivo.

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COPERTURE ASSICURATIVE PER COLPA GRAVE: I SOSPETTI DI UN MEDICO OSPEDALIERO

lettere-al-direttore

Alla CIMO segreteria regionale Piemonte
Al Presidente CIMO Nazionale
Al Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino
Alla Redazione di Torino Medica
al Dr. Domenico Bertero, segretario CIMO Molinette
al Dr. Stiari Direttore Ufficio Legale Molinette

Torino 4/5/2012

Cari Colleghi, gent.mo Avvocato
iscritto CIMO e iscritto all’Ordine dei Medici di Torino, dirigente medico presso la Chirurgia 7 dell’Ospedale Molinette (AO S. Giovanni Battista..), ricorro a voi per sottoporvi un quesito relativo alla assicurazione per colpa grave, che molti di noi hanno stipulato. Allego, ove il portale lo consenta, il testo del contratto in PDF.

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SE LO DICE REPORT NON È SCIENTICAMENTE ATTENDIBILE

cronaca evidenza

La scienza è una cosa seria, molto di più del giornalismo d’assalto fatto su di lei da chi ignora concetti fondamentali, problemi, polemiche, potenzialità di questo universo. L’esigenza non rimandabile della società di condividere col mondo della scienza i suoi obiettivi non può essere banalizzata dalla ricerca vuota, inutile e controproducente di scoop senza senso. Se sono inaccettabili nel giornalismo alcune scientifiche “bestialità” concettuali, fuorvianti per il lettore inesperto, lo sono ancora meno appunti, critiche, reprimende espresse da gente che non sa minimamente di cosa stia parlando. Capofila di questo giornalismo inutile, dannoso, di finta e controproducente inchiesta è la trasmissione televisiva “Report” che, a differenza di quanto avviene nella scienza, non conosce il dubbio e tratta qualsiasi argomento come se si trattasse sempre di descrivere l’ambiente violento che ruota intorno al “pizzo”. Senza alcun dubbio, l’aspartame uccide dolcemente, gli Ogm sono l’ “ottava piaga d’Egitto”, i cellulari fondono il cervello…(vedi) e (vedi). Nelle inchieste di questa trasmissione, oltre al dubbio, non c’è traccia del principio di precauzione: da riportare ai suoi spettatori come dato giornalistico raccolto nei laboratori “indagati”, e come regola su cui tarare, da un punto di vista deontologico, il lavoro giornalistico.

La scienza è, per sua stessa natura e per il metodo su cui si fonda, soprattutto problematica: si fonda sulla continua verifica sperimentale del dubbio, come sul dubbio si fonda la cultura occidentale presentabile. La scienza è salvifica o distruttrice soltanto per chi non  la conosce: e in Italia la conoscono in pochi, come in pochi conoscono la musica. Anzi; è accettato socialmente il vezzo culturale snob di vantarsi di non capirci nulla di matematica, di fisica, di astronomia…  Come non è considerato una manifestazione censurabile d’ignoranza, per dei laureati, l’uso del termine “nervo” per “tendine”, di “gene” per “cromosoma” di microrganismo per virus…  Difficile individuare colpe e possibili soluzioni del problema, ma la consapevolezza di questa anomalia culturale dovrebbe almeno rendere più cauti giornalisti (e politici) nel pontificare su quello che a volte conoscono male e spesso ignorano del tutto…

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GLI AMBIGUI PARADOSSI DELLA SANITÀ ITALIANA

politica sanitaria evidenza

C’è un’altra conferma di quanto è ipotizzabile sulla situazione sociale dell’Italia attraverso lettura attenta dei più recenti dati sanitari. Una nuova tendenza paradossale si fa strada e si rafforza: il boom della sanità privata italiana, ribadito dal Censis con la pubblicazione di uno studio sulla diagnostica sanitaria nel nostro Paese (vedi).  In altre più semplici parole, la crisi limita le possibilità di cura di chi è obbligato alla compartecipazione alla spesa sanitaria e chi può pagare preferisce farlo in strutture private.

Il Ssn nazionale occupa ancora i vertici delle statistiche internazionali sulla qualità delle prestazioni erogate, ma crescenti e compositi segni di malessere e difficoltà, dovuti alla congiuntura economica che stiamo subendo, si profilano sempre più chiaramente all’orizzonte. Testimone di questo stato di cose, pericolosamente in equilibrio instabile, tra obiettiva qualità e percepito è un interessante articolo pubblicato dalla testata “Lavoce.info” (vedi).

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208 pages