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Voltare pagina. Rassegna letteraria dell’OMCeO di Torino

7 maggio 2014 ore 18.00-19.30 La Voce Silenziosa La sordità infantile tra passato, presente e futuro a cura di FIADDA (Famiglie Italiane Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi) Locandina  Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico Continua la Lettura »

politica sanitaria evidenza

SANITÀ IN PIEMONTE: 10 PRIORITÀ INDICATE DAI PROFESSIONISTI DELLA SALUTE

   Di Nicola Ferraro Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico Continua la Lettura »

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Mario Nejrotti. Fino all’ultima bugia. Edizioni Esordienti / E-book. € 2,99

Mario Nejrotti Fino all’ultima bugia Romanzo Giallo-Thriller Edizioni Esordienti E-book È possibile vedere il book trailer, scaricabile a questo indirizzo: clicca qui Il testo ha partecipato al Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica VI Edizione e ha ricevuto una Menzione Continua la Lettura »

opinioni

AUTISMO E VACCINAZIONI: SPUNTI PER UNA RIFLESSIONE URGENTE

   Di Nicola Ferraro Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico Continua la Lettura »

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Corso ECM. CIBO AMARO: i Disturbi del Comportamento alimentare. Patologia, sintomo o stile di vita?

12 Crediti ECM TORINO – Venerdì 11 Aprile 2014 – Villa Raby – C.so Francia 8 A cura della Commissione dell’OMCeO di Torino Salute Mentale e Albo Psicoterapeuti 08.00 – 08.45 Registrazione partecipanti 08.45 – 09.00 Saluto delle Autorità Dott.ssa Ivana Continua la Lettura »

RAPEX, UN NOME AGGRESSIVO PER TUTELARE LA SICUREZZA NON ALIMENTARE IN EUROPA

solidarieta

bandiera italia

C’è un Europa che non è soltanto “spread”, difesa sacrale dell’Euro e obbligo di bilanci statali “trappisti”… L’Europa delle tutele quotidiane dei cittadini esiste, funziona, ma non fa notizia perché è conosciuta quasi esclusivamente dai Governi dei Paesi aderenti alla CE. Strano destino in un’epoca di crisi della politica, vissuta, un po’ovunque e non soltanto in Italia, come strumento d’imposizione di sacrifici alla gente e di prebende per gli addetti ai lavori. Ancora più strano nell’era della comunicazione di massa, del Villaggio Globale, degli smartphone, dei tablete degli occhiali mediatici ipertecnologici che sembrano un’invenzione di Jules Verne

Dell’attività CE si conosce la tutela dai rischi derivanti dai farmaci attraverso un’apposita agenzia e qualche legge che arriva alla dignità di stampa per alcune originalità che a volte tendono a sconfinare nell’assurdo e che in genere regolano il consumo continentale di alimenti. Oltre ai farmaci e ai cibi, invece, l’Europa sorveglia anche gli oggetti di uso quotidiano più diffuso: scarpe, passeggini, materiali chimici vari, giocattoli, materiale elettrico di consumo… Per farlo ha istituito un’Agenzia
apposita che individua, testa, valuta, promuove o boccia molti degli oggetti che teniamo ogni giorno tra le mani; quest’Agenzia emette anche un report settimanale sulla sua attività. Il lavoro svolto dalla RAPEX (questo è l’acronimo di sapore involontariamente un po’aggressivo) in Italia viene raccolto e istituzionalizzato dal Ministero della Salute; in Rete si trovano addirittura due portali dedicati allo scopo: il primo è in pratica la traduzione in italiano del portale europeo, mentre il secondo rappresenta una sorta di uniformazione tra notifiche europee del RAPEX e normativa italiana.
L’Agenzia è stata presentata al mondo medico-sanitario italiano da un recente articolo di Quotidianosanità.it

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IL 10% DEI MEDICI AMERICANI FA UN USO PERSONALE ECCESSIVO DI FARMACI

cronaca evidenza

bandiera italia

La professione medica è considerata a rischio di “burn-out”:  una condizione  fisica, psichica e sociale di grave e patologico disagio che deriva dall’incapacità di “metabolizzare” il carico di stress assunto dalla continua frequentazione di dolore, angoscia, morte… È una condizione di disagio professionale tipica delle professioni sanitarie (ne sono afflitti anche gli infermieri) che è stata messa a fuoco nel Dopoguerra e che riguarda, in ambito extra-sanitario le categorie professionali chiamate a dare risposte positive “obbligate” in campo sociale. Gli insegnati, ad esempio, condividono con medici e infermieri un ventaglio di sintomi e di patologie che tendono a diventare gravi e in qualche caso mortali.
L’OMCeO di Torino da anni si occupa di questo problema attraverso una Commissione che studia e cerca di contrastare il fenomeno soprattutto attraverso l’informazione: parlare di questo argomento è l’inizio obbligato di un qualsiasi percorso d’inversione di tendenza. Il suo lavoro è non a caso un punto di riferimento a livello nazionale
Gli effetti della “sindrome di burn out” si materializzano spesso nello sviluppo di dipendenze che a volte sfociano nella tossicomania: fumo, alcol, sostanze psicoattive, comportamenti devianti… Una condizione che si cerca di monitorare in Italia, in Europa e nel resto del mondo, Usa in testa. Un recente articolo di Doctor 33.it dà notizia di uno studio americano che si è occupato del problema fornendo anche i dati aggiornati della dipendenza farmacologica dei medici statunitensi: il 10% di loro abuserebbe di farmaci ed è, in parole semplici, da curare.

 

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UN AIUTO PER ADATTARE LA CASA IN CASO DI HANDICAP

solidarieta

bandiera italia

Per capire il livello di civiltà d’un popolo ci sono molti modi: i dati sulla scolarizzazione, il numero dei posti letto, persino il modo in cui vengono trattati gli animali è valutato come uno degli indici affidabili. Le calorie riservate all’alimentazione infantile sono invece considerate da sociologi ed economisti un parametro da non prendere in considerazione perché, persino i regimi politici più illiberali (e forse soprattutto loro) non lesinano risorse alimentari all’infanzia per rimanere al potere.

C’è forse un parametro che più di altri che però può essere utilizzato per stilare classifiche di “civiltà”: è il livello di normalità di vita che possono avere categorie omologhe di cittadini affetti fa handicap. Chiunque abbia parlato con un paraplegico italiano che è stato a  New York, ad esempio, ricorderà la luminosità del suo sguardo nel descrivere una città quasi senza barriere, “dove l’handicap può essere dimenticato” se si paragona quella realtà metropolitana con quella italiana; questo vale anche per gli abitanti di Torino che è tra le realtà politico-amministrative “meno distratte” nel farsi carico dei problemi di mobilità dei cittadini.

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L’AUTISMO È UN DRAMMA PER I MALATI E LE LORO FAMIGLIE: STOP AI MITI CONSOLATORI

cronaca evidenza

bandiera italia

Come ha scritto in Rete “Il Fatto Scienza” il primo aprile scorso: “Fino a meno di dieci anni fa era ancora considerato sinonimo di pazzia. Per sfatare questo pregiudizio, le Nazioni Unite nel 2007 hanno istituito la Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo (il due aprile di ogni anno, ndr), con l’obiettivo di Promuovere la ricerca scientifica in tutto il mondo e la solidarietà verso le persone colpite dalla malattia. In Italia sono 500mila persone colpite da questo disturbo ancora poco conosciuto”.
Una patologia neuropsichiatrica ancora poco conosciuta dalla Medicina, che non sa attribuirgli una o più cause certe, ma contemporaneamente oggetto di leggende metropolitane di tipo consolatorio: nell’opinione comune questa grave malattia è diventata (soprattutto grazie al cinema) una sorta rampa di lancio verso la genialità. La realtà è profondamente (oltre che dolorosamente) diversa, anche se questa condizione di disagio personale e sociale si presenta con più livelli di gravità che in ogni caso condizionano sempre la vita familiare.
La Giornata di quest’anno è stata preceduta non a caso da una polemica molto accesa sulla laurea ottenuta a Padova da uno di questi giovani malati; polemiche che hanno riguardato la gravità di malattia del ragazzo e la “comunicazione facilitata”, metodo didattico usato per ottenere la laurea. Questa testata ha dato notizia puntualmente di questo fatto di cronaca: basta digitare nell’apposito spazio di ricerca le parole chiave “autismo” e “Nicoletti” per rendersi conto dello spazio dato a questa patologia da Torino Medica; analogamente a quanto fatto dal portale dell’OMCeO di Torino dedicato ai servizi audiovisivi: videomedica.org
Per dare una misura della “situazione autismo” descritta dai media italiana in occasione dell’ultima giornata, offriamo in consultazione due articoli della testata “Redattore Sociale”: “Autismo 1” e “Autismo 2”
Concludiamo dicendo che Carlo Hanau (le cui dichiarazioni sono riportate nel secondo articolo di “Redattore Sociale”) è un acuto economista sanitario.

 

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COSE TURCHE NELLA DIPENDENZA DA INTERNET

_prevenzione

bandiera italia

Di Nicola Ferraro

La notizia non è di quelle indimenticabili per sua intrinseca natura: un piccolo studio dimostra che la cura da dipendenza patologica da Internet funziona meglio se viene presa in carico tutta la famiglia (vedi) e non soltanto il malato. Ma la notizia diventa tale in quanto arriva dalla Turchia: una grande potenza del passato, la più “occidentale” delle nazioni islamiche, che sembra sempre in equilibrio instabile tra acquisizione completa dei tempi e dei modi della democrazia parlamentare e pulsioni autoritarie. È di qualche settimana fa la cronaca proprio dell’ “accecamento” prima di Twitter e poi di Youtube in funzione di censura a beneficio del potere costituito (vedi), (vedi), (vedi).

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