
LE LUNGHE ATTESE PER LA FELICITA’
Di Rosa Revellino
La storia dei fratelli Conner e Cayden Long ha fatto il giro del mondo. A Cayden, che ora ha 7 anni, fu diagnosticata una paralisi cerebrale quando aveva solo 4 mesi: per questo motivo non può camminare né parlare. Conner, 9 anni, è un bambino vivace a cui piace fare sport, così nella primavera del 2011 decise di partecipare al Nashville Kids Triathlon, un evento sportivo per ragazzi. Decise, inoltre, di portare con sé il fratello, per potersi divertire insieme a lui, con un po’ di inventiva, dando vita al “Team Long”. Con grande forza di volontà, Conner è riuscito, tirando un gommone su cui era sdraiato Cayden durante il tratto a nuoto e trascinando o spingendo una carrozzina durante i tratti in bici e di corsa, a rendere finalmente partecipe il fratellino. Da allora, i due hanno girato la costa ovest degli Stati Uniti e fatto una ventina di gare, diventando una fonte di ispirazione (la loro pagina Facebook, Team Long Brothers, ha quasi 27 mila “like”). Hanno anche ottenuto il riconoscimento Sportkids of the Year (video) assegnato ai giovanissimi dalla rivista Sport Illustrated.
Conner ha raccontato: «Quando abbiamo finito la prima gara, io e Cayden ci siamo guardati. Rideva, come per dire “Ma perché abbiamo aspettato tanto?”. Era felice. Anch’io. Se la gente correrà e si divertirà con chi non può camminare o correre, o ha qualche forma di autismo, potrebbe aprire gli occhi di quelli ai quali non importa nulla. Sai cosa vorrei? Che fra dieci anni ci fosse una bandiera del “Team Long” sulla luna.»
Adesso il loro obiettivo è il triathlon più difficile di tutti, l’Ironman dell’Isola di Kona, nelle Hawaii: 3,8 chilometri a nuoto nell’oceano, 180 in bicicletta e, per concludere, una maratona. Prima di loro, una squadra simile, il “Team Hoyt”, ha dimostrato che si può fare: Dick, il padre, si è allenato duramente per permettere al figlio Rick, che ha una paralisi cerebrale dalla nascita, di realizzare il sogno di partecipare a una maratona. Come Conner e Cayden, anche loro sono diventati fonte di ispirazione.
Fonte:
http://www.superando.it/2013/04/03/quella-bandiera-da-piantare-sulla-luna/
Condividi, Stampa ed Invia ad un Amico