Assistenza odontoiatrica

PEDIATRI E DENTISTI INSIEME PER LA PREVENZIONE ORALE

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Di Patrizia Biancucci

I dati presentati dal Servizio Studi ANDI (vedi) durante il Wokshop di Economia Odontoiatrica del 10 maggio 2014, sono decisamente allarmanti. Dal sondaggio emerge infatti che  il 75,7% dei bambini italiani tra i 3 ed i 5 anni non è mai andato dal dentista, il 7,7% ci è andato oltre un anno fa mentre il 16,6% è stato visitato nell’ultimo anno.
Che tale situazione dipenda da genitori poco attenti alla salute orale, dalle carenze del nostro SSN in campo odontoiatrico, dalla crisi economica che impedisce a una famiglia su tre di far curare i propri figli, sta di fatto che il Sistema Sanitario Italiano garantisce ai bambini e ai ragazzi l’assistenza sanitaria primaria da parte del Pediatra di Famiglia, al quale spetta il ruolo di sensibilizzare i genitori verso la prevenzione orale ma anche di intercettare le prime carie e le anomalie dei rapporti occlusali inviando poi i piccoli pazienti al dentista.

La prof.ssa Laura Strohmenger, Direttore UOC di Odontoiatria e prevenzione Orale A.O. San Paolo di Milano (vedi), come dichiarato a Odontoiatria33 (vedi), è convinta che la prevenzione delle patologie orali nei bambini sia di assoluta pertinenza pediatrica, allo scopo di mettere in atto strategie di prevenzione delle più importanti patologie e favorire migliori livelli di salute, come evidenziato nelle Linee guida sulla promozione della salute orale (vedi) che si rivolgono al pediatra di famiglia, interlocutore preferenziale della famiglia stessa nei primi anni di vita del bambino per la promozione della salute e quindi anche la prevenzione orale”. (vedi 1)

Maria Picca, presidente Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche, sostiene che bisogna agire sui tanti elementi coinvolti nella patogenesi della carie e nello sviluppo delle malocclusioni: alimentazione, fluoroprofilassi, igiene orale, fattori di rischio per la patologia cariosa e occlusale. A partire da queste osservazioni il pediatra valuterà per ciascun soggetto l’invio al dentista specialista, e sarà importante la collaborazione e la condivisione di percorsi diagnostico-terapeutici per favorire una buona compliance da parte dei bambini, dei ragazzi e delle famiglie.
Il SUSO, sindacato unitario specialità ortodonzia ( vedi ), pur riconoscendo importantissimo il ruolo affidato ai pediatri nella prevenzione delle cause e nella segnalazione di problemi orali ed occlusali, ritiene che l’arma vincente sia la collaborazione con il “dentista dei bambini”, soprattutto in questa fondamentale fase di crescita.
Gli ortodontisti rifuggono le contrapposizioni di ruoli professionali, di interventi e di competenze che, a loro parere, potrebbero generare confusione tra i pazienti, pesanti conseguenze sulle loro famiglie e soprattutto danni biologici irreparabili sui bambini, qualora i pediatri non intercettino i primi segni di patologie orali.