EBOLA VISTO DA VICINO: UNA CORRISPONDENZA DALLA SIERRA LEONE CHE È QUASI UNO SCOOP

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Di Nicola Ferraro

Il virus Ebola è diventato un’emergenza sanitaria mondiale (vedi), (vedi) e persino il Presidente degli USA, Barack Obama, ne parla in termini preoccupati nei discorsi ufficiali. Tra l’altro, oltre alle consuete e aspecifiche pratiche di immunologia clinica che si tentano nel caso di epidemie per le quali non è possibile prevenzione e terapia, l’unico farmaco in corso di sperimentazione è americano e le ricerche vedono anche la presenza non episodica di medici con le stellette, come da tempo ha rivelato un nostro contributo in Rete su questo portale (vedi).

Ci troviamo di fronte ad un’emergenza sanitaria sfuggente, perché non sono molto conosciuti l’agente infettivo e la malattia che provoca. Una patologia di cui si parla in termini tra l’apocalittico e il rassegnato, snocciolando con un cinismo strisciante, colorito (male) di asetticità scientifica, il flusso dei morti suddiviso in modo notarile per Stati africani.

Negli articoli della carta stampata e nei servizi audiovisivi apocalissi e rassegnazione eclissano il dolore, la paura, le difficoltà di una popolazione enorme. La conclusione è sempre la stessa: l’epidemia non può arrivare fino a noi; quindi siamo invitati a non aver paura, a non cadere nella trappola della psicosi collettiva… anche se la nostra soglia di attenzione (individuale e collettiva) è meglio non abbia flessioni.

Cerchiamo di sanare questo buco di informazione e di umanità attraverso un contributo originale di Don Dante Carraro, direttore dell’organizzazione “Medici con l’Africa Cuamm” (vedi), che ha scritto un diario durante un recente viaggio in Sierra Leone.

È una testimonianza preziosa perché raccolta sul posto e con la sensibilità di chi capisce i problemi degli uomini ma anche (e molto bene) quelli della Medicina, della Sanità e… della politica estera.

Ecco il diario che ci permette di sapere quello che i media non ci dicono (vedi). Per altre notizie sanitarie dell’Africa di prima (e purtroppo, molto spesso, unica mano) continuate la navigazione sul portale di CUAMM: le troverete di sicuro!