MONITORARE LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE IMMIGRATA

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Il fenomeno della migrazione è molto articolato e in continua evoluzione, basti pensare ai recenti arrivi dai paesi del nord Africa e del Sahel a causa di conflitti, guerre e povertà.

L’Istat stima che al censimento 2011 la popolazione straniera residente sia pari a circa 4 milioni, il

6,8% del totale dei residenti.

Questo fenomeno pertanto necessita una attenzione specifica da parte del Paese ospite e un

complessivo sistema di governo che si ponga oltre le logiche emergenziali con cui fino ad oggi esso

è stato affrontato, ciò attraverso l’attuazione di interventi mirati a favorire l’inclusione sociale e prevenire conflitti sociali che inevitabilmente scaturiscono dalle condizioni di povertà ed emarginazione sociale con ricadute negative sull’intera collettività. Agenas, in collaborazione con il Ministero della Salute – Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) nell’ambito del programma 2009, ha promosso il progetto “La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi Sanitari Regionali”. L’obiettivo è creare un network interregionale per fornire alle Regioni metodologie condivise in grado di produrre informazioni per la programmazione sanitaria basate sulla valutazione epidemiologica ed economica, e di predisporre strumenti di supporto all’assistenza sanitaria nei Centri di identificazione ed espulsione. Oggi esiste un notevole impegno istituzionale della maggior

parte delle Regioni e Province Autonome italiane che lavorano in rete anche con le istituzioni centrali quali l’Istat, l’INAIL, l’Agenas, per conoscere e monitorare i bisogni di salute della popolazione immigrata. Il progetto è in continuità con quello intitolato “Promozione della salute della popolazione immigrata in Italia” (programma Ccm 2007, coordinato dall’Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute della Regione Marche negli anni 2007-2009). Si è infatti costituito il network interregionale che ha condiviso, adottandola, la metodologia proposta, consentendo per la prima volta in Italia un monitoraggio che mette a confronto le regioni ed il livello nazionale in relazione sia alla valutazione dello stato di salute e del ricorso ai servizi sanitari, sia alla valutazione della relativa spesa. Per la prima volta sono stati realizzati specifici protocolli per il controllo delle malattie infettive nei centri istituzionali di accoglienza per immigrati, che consentono di migliorare l’assistenza e di migliorare l’efficienza operativa. Lo studio presentato in questo volume è frutto di una positiva e costruttiva collaborazione tra enti centrali, Regioni e Province Autonome sul tema dell’immigrazione, che fa ormai parte della storia del nostro Paese.

Il prossimo obiettivo è la creazione di un “Network Interregionale Permanente” – ha scritto nella presentazione Fulvio Moirano- Direttore Generale di Agenas– che, con il trait d’union

di Agenas ed in collaborazione con enti nazionali, secondo metodologie condivise, attui un più

ampio monitoraggio istituzionale e sistematico dei bisogni di salute della popolazione immigrata e

della relativa spesa, nel cui ambito possano anche essere definiti e diffusi ulteriori strumenti di supporto per i centri istituzionali di accoglienza per immigrati.

(dal Volume “La salute della popolazione immigrata: il monitoraggio da parte dei Sistemi Sanitari Regionali Progetto Nazionale – Accordo Ministero della Salute – Agenas- Ottobre 2013).

vedi la pubblicazione on line

 

Autori:

Agenzia Nazionale Servizi Sanitari Regionali – Agenas: Isabella Morandi, Annabella Pugliese

Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro (INAIL): Maria Luisa Calamita, Adelina Brusco,

Daniela Gallieri

Istituto Nazionale di Statistica (Istat): Alessandra Burgio, Marzia Loghi

Regione Calabria –

Centro Medicina del Viaggiatore e delle Migrazioni ASP Catanzaro:

Lorenzo Surace, Angela Latella

Regione Emilia – Romagna – Agenzia Sanitaria Sociale: Marco Biocca, Nicola Caranci,

Barbara Pacelli

Regione Lazio – Laziosanità ASP Lazio: Silvia Casagrande, Gianni Vicario

Regione Marche – Osservatorio Epidemiologico Diseguaglianze/ARS Marche: Patrizia Carletti

(collaborazione con Norma Barbini, Rosa Squadroni, Osservatorio epidemiologico professionale –

INRCA Ancona)

Regione Piemonte – Servizio di Epidemiologia ASL TO3: Luisa Mondo, Raffaella Rusciani,

Teresa Spadea

Regione Puglia – Università degli Studi di Foggia, Osservatorio Epidemiologico Regionale:

Francesca Fortunato, Domenico Martinelli

AUSL Reggio Emilia – Servizio Interaziendale di Epidemiologia: Paola Ballotari, Laura Bonvicini,

Silvia Candela, Paolo Giorgi Rossi

AUSL Cesena – U.O. di Epidemiologia e Comunicazione: Mauro Palazzi, Patrizia Vitali

Contributi

Regione Abruzzo: Ulisse Martegiani;

Regione Basilicata: Maria Teresa Antenori;

Regione Liguria: Germana Torasso, Domenico Gallo;

Regione Molise: Francesco Sforza, Maria Valeriano;

Regione Sicilia: Tullio Prestileo, Salvatore Scondotto;

Regione Toscana: Francesco Cipriani, Monica Da Frè, Caterina Silvestri,

Fabio Voller;

Regione Umbria: Ombretta Checconi , Nera Bizzarri, Margherita Giannoni, Mancinelli, Paola Casucci, M. De Giorgi, A. Gili;

Regione Valle d’Aosta: Patrizia Vittori;

Regione Veneto: Daniele Donato, Urbano Brazzale, Silvana Bortolami;

Provincia Autonoma Bolzano: Antonio Fanolla, Carla Melani;

Provincia Autonoma di Trento: Anna Maria Trenti, Laura Battisti.

Coordinamento a cura di Agenas: Giovanna V. De Giacomi, Giovanni Caracci (anno 2010), Isabella

Morandi (anni 2011-2013).