ECCELLENZA FORMATIVA ODONTOIATRICA: ANTIDOTO CONTRO LA DISOCCUPAZIONE E TUTELA PER LA SALUTE PUBBLICA

bandiera italia

 

Di Nicola Ferraro

L’Odontoiatria italiana è un presidio d’eccellenza nella tutela della salute in Italia: un ruolo che raccoglie un numero di conferme ufficiali sempre maggiore a livello internazionale: e non soltanto europeo. Questa caratura, che sta conoscendo nuovi e importanti fasti proprio nel momento in cui la crisi economica mondiale sembra oscillare al massimo tra stagnazione e recessione, non riesce proprio per questo motivo ad avere i riflessi di “mercato” che meriterebbe. Una mancata premiazione di questo ruolo che si può ritrovare anche nel silenzio distratto dei media.

Anzi; ricerche sociologiche ufficiali (eseguite dall’Istat) parlano apertamente di crisi e indicano pure i numeri che la identificano (vedi).

Questa constatazione, un po’amara e molto preoccupata, è stata formulata in questi giorni da Giuseppe Renzo, Presidente Nazionale CAO e raccolta dal portale della FNOMCeO (vedi).

Ma c’è un soggetto in ombra, troppo pericolosamente in ombra, in questo panorama con ampi squarci di luce che però non riesce a vincere il buio fitto della quotidianità odontoiatrica. È la situazione lavorativa dei giovani odontoiatri che stanno vivendo mille difficoltà in un “mercato” caratterizzato non dalle numerose eccellenze di caratura internazionale ma dalla “sindrome della poltrona vuota”. Una situazione complessa e tanto grave da suggerire al Presidente Nazionale CAO di rivolgere una richiesta urgente ai Ministeri della Salute e dell’Università: ripensare i percorsi formativi riducendone il numero e attivando gli altri in chiave di eccellenza come passaporto di accesso, immediato, al mondo del lavoro.