Art32

Nasce “verybello.it”: il portale sugli eventi culturali legati all’EXPO. Tra tante polemiche e altrettante (auto)incensazioni

bandiera italia

 

Di Luca Mario Nejrotti

Nell’ultimo fine settimana di gennaio è stato varato verybello.it, il sito istituzionale che dovrà costituire la vetrina istituzionale degli eventi culturali italiani durante l’EXPO 2015.

Sarà che al momento il comparto degli operatori culturali in genere è sul chi va là, ma il boato delle polemiche, di tutti i tipi, è stato puntuale e decisamente rumoroso.

Non sufficiente, però, a scalfire l’incrollabile ottimismo del Ministro Franceschini che, perfettamente a proprio agio nella linea governativa del “ascoltiamo tutte le critiche, ma poi si va per la nostra strada”, accoglie tutte le osservazioni e le “cattiverie” e le liquida elegantemente in un tweet come calcolata, o, meglio, auspicata, e gratuita pubblicità.

82_15_Nejrotti_01 82_15_Nejrotti_02 82_15_Nejrotti_03

La sfida.

Si tratta di un portale che dovrebbe costituire il volano promozionale di tutte le iniziative culturali nazionali in atto tra maggio e ottobre 2015. È un’idea formidabile in quanto, lo sappiamo, la promozione degli eventi altrimenti avverrebbe secondo modalità disomogenee e scollegate. Il povero turista straniero rischierebbe seriamente di perdersi tra le varie offerte, le modalità d’accesso disparate, le sterminate tematiche affrontate, i portali particolari spesso difficili da navigare, a volte addirittura impossibili anche solo da caricare…

Aggiungiamo a ciò il fatto che, spesso, i singoli eventi sono promossi da testi tutt’altro che comunicativi e accattivanti: ben venga una squadra di professionisti altamente qualificati che raccolga tutto il materiale promozionale, lo integri in una rete, lo omogeneizzi, lo renda interessante, invitante, comprensibile…

La lingua.

La prima critica che viene mossa da tutti i censori è che, per una vetrina internazionale, forse sarebbe il caso di prevedere almeno una lingua accessoria oltre l’Italiano.

Sono purtroppo lontani, e, a ragion veduta, giustificatamente, i tempi in cui la nostra lingua era quella universalmente riconosciuta per la Cultura. Al momento sono ben pochi quelli che la masticano al di là delle Alpi e il più delle volte, anche quelli che la conoscono non arrivano oltre al maccheronico “verybello” del titolo del portale, figuriamoci comprendere le sfumature dei testi, spesso difficili, che accompagnano le descrizioni dei singoli eventi…

Si tratta, però, di una criticità ben chiara ai gestori del sito e almeno l’Inglese sembra essere “coming soon”: lasciamoli lavorare!

82_15_Nejrotti_02

Il titolo.

L’altro, facile, bersaglio dei critici del progetto è il titolo del portale: “verybello.it” sembra essere troppo scanzonato per un sito istituzionale destinato, si badi, non solo a creare attenzione sugli eventi culturali italiani, ma anche a promuoverli, a dare di essi un’immagine autorevole oltreché accattivante.

Il titolo, però, strizzando l’occhio al solo apparente stereotipo del turista anglosassone in sandali, calzini e camicia stampata che si sforza di parlare la lingua del ragazzino italico che gli mostra orgoglioso il Colosseo, sicuramente ottiene il risultato di essere facilmente riconoscibile e piacevole per un pubblico straniero, cullato nei rassicuranti clichés che Oltralpe sono così radicati. Resta da capire se è previsto un utilizzo per un altro evergreen: probabilmente “Pitoresko!” sarà il titolo della cerimonia di apertura dell’EXPO15.

82_15_Nejrotti_03

La navigabilità.

Altro tasto dolente rimarcato dagli eterni Catoni del Settore Cultura italico è la navigabilità del sito, che si presenta come una lista in ordine cronologico degli eventi, categorizzati in “Mostre”, “Musica e concerti”, “Opera”, “Jazz” (era ora che si decidesse una volta per tutte che il Jazz e l’Opera non fossero vera musica, no?), “Danza”, “Teatro”, “Festival”, “Libri”, “Feste tradizionali”, “Bambini”, “Cinema”, “Itinerari turistici”.

Sembra vero: orientarsi nel vasto oceano di offerte culturali in tutta Italia così può apparire difficile e trovare informazioni d’interesse su una realtà specifica può risultare impossibile, ma questo è solo un malinteso dovuto a una raffinata scelta grafica: nella barra del menù, infatti, si trova un potente motore di ricerca per luoghi. La scelta di renderlo con un poco invasivo “bianco su bianco”, anche se lo rende virtualmente inaccessibile, è probabilmente dovuta alla volontà di non volere forzare l’utente a percorsi di navigazione precostituiti e di stimolarne la curiosità. Per la stessa ragione manca un motore di ricerca per parole chiave, che permetta all’utente di ricercare quegli eventi che riguardino un argomento, un autore, un oggetto di suo particolare interesse… Ma si può forse categorizzare la cultura italiana in sterili e limitate “tag”?

La promozione.

Il portale, probabilmente per rispettare l’autonomia dei singoli Enti promotori dei differenti eventi, ripropone esattamente i testi promozionali dei siti internet ufficiali, senza sintesi o, almeno, una verifica ortografica, creando forse un panorama un po’ disomogeneo, ma, grazie al link “Sito ufficiale” crea un ponte virtuale diretto con i vari siti delle iniziative, svolgendo appieno il proprio ruolo promozionale.

Facciamo una prova con la promettente mostra su Tamara de Lempicka a Palazzo Chiablese: scorriamo l’elenco su verybello.it (è solo in 57a posizione! Bastano un paio di minuti), oppure cerchiamo “Palazzo Chiablese” sul motore di ricerca. Ecco fatto: la scheda, corredata di immagine ci dice le date (26 febbraio-30 agosto 2015) e il luogo (Palazzo Chiablese, Torino). Clicchiamo per saperne di più e compare il testo “Musa e grande ritrattista dell’art decò; la mostra illustra un periodo abbastanza largo della produzione della pittrice che ha accompagnato tutte le vicende storiche del suo tempo.” e la mappa. Vogliamo saperne di più? Accediamo al link del sito ufficiale. Veniamo dirottati sul sito delle Residenze Reali di Torino e del Piemonte, dove, sfortunatamente, la mostra non compare ancora, nemmeno tra gli eventi dell’anno.

Noi siamo Italiani, e quindi la cosa non ci preoccupa: troveremo le informazioni che ci servono in altra maniera; non dobbiamo però preoccuparci nemmeno per il turista straniero, per ora: sarà ancora bloccato a cercare di decifrare l’home page.

“Solo chi non fa non sbaglia” questo adagio popolare d’indubbia verità nasce come moto d’orgoglio dei pragmatici costruttivi nei confronti dei dubbiosi e inconcludenti intellettuali, ma ultimamente sembra essere diventato qualcosa di più: praticamente un programma di governo.

Il Ministro, da buon comunicatore qual è, sa sicuramente che ogni visita sul sito per criticarlo e persino questo articolo non sono altro che pubblicità indiretta per il portale.

Qualcuno ha obiettato che non si dovrebbe “bruciare” un portale mettendolo on line prima che sia messo a punto, ma il primo risultato di far conoscere al vasto pubblico la grandiosa offerta culturale italiana è raggiunto! Purtroppo Internet è un acquario impietoso e far conoscere non significa necessariamente “promuovere”: 500.000 visite in pochi giorni sono un ottimo risultato; la gestione futura del portale e soprattutto la sua necessaria messa a punto ci dirà se questa grande visibilità rappresenta una risorsa per il Patrimonio Culturale italiano o se, semplicemente, porterà il sito a concorrere per numero di visualizzazioni con i video “epic fail” di youtube (per la cronaca, la compilation di epic fails più visitata sul canale conta più di 154 milioni di visualizzazioni!).

Immagini tratte dal sito www.verybello.it.

Fonti:

www.verybello.it

http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/01/24/news/expo_via_al_portale_verybello_it_1_300_eventi_in_tutta_italia_per_i_milioni_di_visitatori-105662677/

http://www.giuliablasi.it/verybello-it-presto-bene-non-vanno-insieme/

http://www.ilgiorno.it/milano/verybello-expo-twitter-1.603980

http://www.mantellini.it/2015/01/24/ci-vorrebbe-il-napalm/