C’ERA UNA VOLTA IL WELFARE

bandiera italia

 

Di Nicola Ferraro

A metà degli anni ’60, in una trasmissione televisiva condotta da Raimondo Vianello (“Qui Stoccolma: vi parla Raimondo Vianello” vedi) si sente per la prima volta in Italia una definizione caustica, pertinente e oggi non più praticabile, del welfare: “Tutela sociale dalla culla alla bara”. Ci voleva il distacco sarcastico e sempre autoironico di Vianello per pronunciare quella frase a quel tempo considerata ancora infelice in Italia. In quella trasmissione si voleva tracciare un quadro meno pecoreccio delle libertà individuali e collettive degli svedesi i cui echi italiani vertevano soltanto sulla libertà sessuale delle donne.

Vianello giocava in casa, nel senso che in Svezia aveva vissuto e addirittura lavorato alla radio in un periodo in cui in Italia dopo sei mesi di malattia si perdeva ancora il lavoro e il diritto all’assistenza sanitaria. Poi venne il 1970 con lo Statuto dei Lavoratori e il 1978 con il Ssn che cambiò tutto, almeno fino al 1993, quando si scoprì l’aziendalizzazione, la revisione di spesa, la farmacoeconomia… e l’Agenas, l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali che nel suo ultimo Dossier sulla spesa sanitaria (vedi) ci fa sapere alcune cose interessanti.

In tre anni abbiamo risparmiato un miliardo sulla spesa sanitaria ma ci sono ancora otto Regioni in rosso (vedi), (vedi). Il 70% delle Regioni risulta aver ridotto le spese. In controtendenza la Provincia di Bolzano e di Trento e Lombardia che segna un + 600 milioni sulle uscite. Il fatto che da anni si parli di “modello sanitario lombardo” e che, sempre da anni, le province di Trento e Bolzano siano considerate isole felici nel panorama sanitario italiano è una fortuita coincidenza?

Se poi alla Sanità affianchiamo, per completare il quadro, qualche notizia proveniente dal panorama nazionale di tutela sociale a beneficio dei disabili… l’umore non ha di sicuro un guizzo verso l’alto. Ringraziamo tuttavia il collega Ernesto Bodini per le notizie portate in redazione su questo sempre attuale tema (vedi).