“Ognuno ha la sua legge uguale per tutti”: spettacolo teatrale della Compagnia “Teatro e Società”

Di Luca Mario Nejrotti

Giovedì 26 marzo alle ore 18.00, in occasione della 53a Giornata Mondiale del Teatro e della 2a Giornata Nazionale del Teatro in Carcere (vedi) sarà proposto al pubblico il format teatrale: “Ognuno ha la sua legge uguale per tutti” presso l’Aula Magna del Campus L. Einaudi dell’Università degli Studi di Torino.

La riflessione.

L’evento, dopo i riscontri positivi delle diverse performance alla Casa Circondariale e, recentemente, al Piccolo Regio di Torino, nell’ambito del convegno “Guardiamoci Dentro” della Compagnia di San Paolo, e dopo l’ottimo risultato della prima, il 14 marzo, presso l’Aula Magna del Palazzo di Giustizia Bruno Caccia, parte dalla riflessione, ripresa nel comunicato stampa: “La nostra vita è regolata da norme giuridiche, ma anche sociali, morali o etiche: allora quando giudichiamo, condanniamo, assolviamo oppure scegliamo come comportarci, a quale legge facciamo riferimento? E chi trasgredisce è davvero così ‘altro’?”

Domande importanti la cui ideazione parte da un questionario della Cattedra di Sociologia del diritto dell’Università di Torino sottoposto a un campione di studenti universitari e delle scuole medie superiori e di detenuti. I risultati del questionario sono stati poi rielaborati dal regista Claudio Montagna e dalla Compagnia “Teatro e Società” (vedi) e in parte saranno resi pubblici durante lo spettacolo.

Il format vede la partecipazione di un gruppo di detenuti del Padiglione A della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e di alcuni studenti universitari della Facoltà di Giurisprudenza e degli Istituti di scuola Media Superiore di Torino accompagnati da autorevoli esperti di giustizia.

Il format

Il lavoro di preparazione dello spettacolo ha coinvolto in primo luogo i detenuti, con cui la Compagnia “Teatro e Società” gestisce laboratori da più di vent’anni, nella persona del regista Claudio Montagna, che dal ’93 opera nel Carcere Lorusso Cutugno e prima a “le Vallette”.

La Compagnia, parallelamente, ha proposto un laboratorio di 10 incontri all’Università e al biennio delle scuole medie superiori.

“Ognuno si è preparato a improvvisare brevi storie di illeciti che l’altro gruppo dovrà condannare o assolvere, anzi, diviso in due fazioni contrapposte, condannare e assolvere. Questo, per constatare quanto i giudizi soggettivi siano rischiosi perché, nonostante le differenze, si equivalgono nell’essere parziali. E per sentire cosa dice la Legge dello Stato.”

L’approccio scelto dal regista è tutt’altro che viscerale: l’obiettivo dell’iniziativa non è quello di suscitare emozioni legate alla vita carceraria, al concetto di pena e di condanna, ma piuttosto di comunicare, in particolare alle giovani generazioni, una maggiore conoscenza della legge e una più profonda consapevolezza dei differenti approcci che abbiamo verso i concetti di “reato” e “pena”. Anche affinché non si veda il carcere come un mondo “altro” rispetto alla nostra società e come la soluzione di tutti i problemi legati alla criminalità, ma piuttosto come tassello di un sistema più vasto e complesso.

Le immagini sono tratte dal portale della Compagnia “Teatro e Società”

Informazioni e contatti

Ultima replica giovedì 26 marzo 2015 ore 18.00

Aula Magna CAMPUS LUIGI EINAUDI, dell’Università degli Studi di Torino.

Lungodora Siena 100

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Informazioni: www.teatrosocieta.it
info@teatrosocieta.it – tel. 3931954753
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Fonti:

http://www.teatrosocieta.it/