IL TABACCO? FA MALE ALLA SALUTE MA CONTINUA AD ESSERE UN SETTORE PRODUTTIVO IMPORTANTE, ANCHE IN ITALIA E…

bandiera italia

 

Di Nicola Ferraro

Troppo facile da prevedere: la e-cigarette, la sigaretta elettronica, non poteva che essere il “Cavallo di Troia” per riproporre le bionde in forma nuova: meno aggressiva, e, almeno nelle prospettive, più attenta all’ambiente e alla salute. La strada obbligata è dire basta alla combustione per passare dal fumo ad una sorta di aerosol prodotto dal surriscaldamento di un foglio sottilissimo di tabacco arrotolato (la gestualità, stringere tra le mani un tubetto cilindrico, è una delle componenti fondamentali del tabagismo: come rinunciarvi?).

Il nome del nuovo prodotto da tabaccheria è lungo come il titolo di un film Lina Wertmuller: “Stick di tabacco a potenziale rischio ridotto”. Dopo il filtro, le light e le ultralight (novità che non hanno abbassato il livello di morti da fumo) ora l’elettronica da stringere tra le labbra per “farsi di nicotina” senza “farsi la pelle”?

La più importante multinazionale del tabacco e due presidenti del consiglio, l’attuale e e quello di un fulgido recente passato, nati all’inizio e alla fine del tratto appenninico dell’Autosole (vedi la foto presente in questo link), ci credono eccome. Come ci crede lo Stato che permesso la nascita di questa ONT, Organizzazione Nazionale Tabacchi, una “Organizzazione Comune”, costituita su iniziativa di Coldiretti il 29 luglio 2002 e riconosciuta ai sensi del decreto legislativo n° 102/2005 in data 7 ottobre 2010. Associa Organizzazioni di Produttori del tabacco riconosciute ai sensi della normativa vigente. Rappresenta oltre il 60% della produzione nazionale ed è presente nelle Regioni Campania, Umbria, Toscana e Veneto. Aderisce a Unitab Europa, organizzazione dei tabacchicoltori comunitari (vedi).

E così tra tasse sul tabacco, lobby autorizzate per legge e 700 posti di lavoro a tempo indeterminato in provincia di Bologna per produrre la nuova sigaretta che non brucia (vedi il primo articolo di una rassegna stampa imponente e interessante) l’epidemiologia cede il passo all’economia come accade per il gioco d’azzardo e la sua dipendenza patologica e per l’alcol.