5° RAPPORTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE SUGLI “EVENTI SENTINELLA”

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Di Nicola Ferraro

“Il monitoraggio degli eventi sentinella è un indicatore significativo di cultura della sicurezza nei vari contesti organizzativi ed è uno dei criteri di valutazione nelle attività di monitoraggio della effettiva erogazione dei Livelli di Assistenza e, a partire dal 2010, viene considerato tra i parametri che le Regioni devono dimostrare di avere adempiuto ai fini della certificazione in tal senso da parte del Ministero della Salute”.

Sono parole della ministra della Salute Beatrice Lorenzin, che in qualche modo chiosano il 5° Rapporto del Ministero della Salute sugli “Eventi sentinella” raccolti attraverso le segnalazioni provenienti dalle Regioni che costituiscono il braccio operativo del Servizio Sanitario Nazionale (Link all’articolo di Quotidianosanita.it che riporta il documento originale).

Dal 2005 al 2012 sono stati segnalati 1.918 eventi avversi evitabili; il 35% di questi hanno avuto esito mortale per l’assistito e secondo la Ministra non si potrebbe escludere il sospetto che tali dati siano sottostimati. Questa carenza (se fosse confermata la sua esistenza) non è che il residuo di un passato autoritario ed autoreferenziale tramontato ormai da parecchi anni. Ma la cultura della sicurezza, unica arma per seppellire oltre l’orizzonte quel periodo storico fatto di sicurezze mai dimostrate, continua senza continuità a farsi strada con moto costantemente accelerato: a livello politico (vedi), sanitario e professionale medico e non solo. Finita l’era della Medicina paternalista la lotta all’errore, infatti, avviene nella professione medica e nelle altre professioni sanitarie sempre più in modo visibile, avvalendosi anche di tutte le opportunità che il panorama culturale offre a questa lotta (vedi), (vedi).

Come testimonia l’ultimo link, questa operazione culturale anima, e ormai da tempo, gli scenari culturali della Medicina basata sulle evidenze, in Italia ma anche Oltreoceano. La pubblicazione di questo 5° Rapporto da parte del Ministero è da considerarsi una tappa di questo percorso e indica quindi che la via intrapresa è quella giusta.