UN FILM PER RAMMENDARE LA TRAMA DEI RICORDI STRAPPATA DALLA DEMENZA

Di Nicola Ferraro
Nel 2007 a Bologna un accordo tra la Cineteca e l’ASP Giovanni XXIII, con il sostegno di Unipol, promuove la creazione di un gruppo di ricerca e sperimentazione per sperimentare l’uso del cinema nel contrasto dei disturbi della perdita della memoria che caratterizzano le varie forme di demenza senile. È un’idea di Eugenio Melloni, sceneggiatore, che si sta confrontando con l’esperienza sconvolgente di suo padre colpito dalla malattia di Alzheimer.
Soltanto chi ha vissuto il declino cognitivo di un genitore può capire il livello d’angoscia che comporta questa esperienza terribile: il ritrovarsi, in modo più o meno lento ma sempre inesorabile, a rapportarsi con una madre o un padre che acquisiscono una sorta d’identità personale nuova (allucinata e a volte delirante) nella quale non c’è più posto per un figlio che diventa un estraneo e a volte una presenza indesiderata, ostile. Eugenio Melloni si serve delle sue competenze di sceneggiatore e prova a ricostruire la trama bucata dei ricordi del padre col cinema. “Una volta finito – dice Eugenio Melloni – c’era però l’incognita di come sarebbe stato accolto (…) l’esperimento invece funzionò (…) il Memofilm (…) puntellava l’identità, sollecitava l’autostima, stimolava l’affettività, costruiva emotivamente “senso” laddove cognitivamente questo pareva sul punto di perdersi ….”
A partire quel primo progetto c’è stato un lavoro attento di sperimentazione su altre memorie perdute. I gruppi di ricerca che lavorano e hanno lavorato ai MEMOFILM sono composti da figure professionali quali neurologi, geriatri, esperti di comunicazione visiva… e sono finalizzati a capire scientificamente le potenzialità dello strumento cinema. Sono stati prodotti in questo modo dei brevi film, ciascuno costruito come un abito sulla singola persona, cuciti addosso alle vite uniche di ciascuno di questi pazienti. Film per un solo spettatore.
Tutto questo è scritto in un libro presentato recentemente alla Bibliomediateca Mario Gromo del Museo del Cinema di Torino (vedi): “MEMOFILM: la creatività contro l’Alzheimer” – Mimesis Edizioni a cura di Luisa Grosso (vedi). Il volume è correlato da un dvd che raccoglie alcuni MEMOFILM a testimonianza di come sono strutturati tecnicamente. Abbiamo chiesto a Sonia Del Secco, della Bibliomediateca Mario Gromo, che ha presentato il volume a Torino di illustraci in dettaglio quest’importante iniziativa culturale La ringraziamo molto per il suo importante contributo (VEDI).