LA CINA ATTUERÀ SU LARGA SCALA LA MEDICINA DI PRECISIONE

Di Nicola Ferraro
Paradossi di questo tempo caotico, confuso, spesso incomprensibile quando non francamente ostile. Mentre l’Occidente, da anni, è impegnato nella riproposta dei “fasti” della Medicina Tradizionale Cinese, un corpus plurimillenario e straordinariamente complesso di conoscenze biomediche (vedi), la Cina, che continua a coltivare in una sorta di doppio e originale sistema sanitario, l’approccio tradizionale alla tutela della salute insieme alla Medicina basata sulle prove, si apre, proprio in questo secondo campo ad una nuova sfida: la Medicina di Precisione (vedi).

Mentre l’approccio occidentale alla pratica medica tradizionale è da più parti oggetto di critiche nel paese che ha messo insieme quell’imponente massa di conoscenze e credenze, la Cina ci sfida in campo aperto utilizzando le nostre stesse regole.

Una delle critiche più gettonate al nostro approccio della sua tradizione è lo scorporo dell’agopuntura, come disciplina autonoma, dalla mole di pratiche terapeutiche in uso da millenni. Il rilievo fatto è che equivarrebbe a teorizzare la riduzione delle possibilità di cura alla sola applicazione di ultrasuoni, all’utilizzo del drenaggio linfatico o della mesoterapia. Nella Medicina Tradizionale Cinese, mi diceva un rappresentante ufficiale (riconosciuto con documento ufficiale dal Governo cinese), un medico mancato recentemente che parlava 17 lingue tra le quali il cinese mandarino e aveva la doppia nazionalità francese e israeliana, l’agopuntura è una delle infinite pratiche che può essere presa in considerazione nella cura di una patologia ma non è mai la sola; può diventare “la scelta” soltanto dopo un lungo esame clinico che parte dalla valutazione del malato ritenuto prima di tutto un individuo unico e irripetibile.

Forse proprio quest’ultima notazione può chiarire la “svolta cinese” verso un’adozione su larga scala della Medicina di Precisione (MdP) che in fondo si basa su un concetto biomedico molto simile se non analogo. La MdP viene infatti anche definita “medicina personalizzata” in quanto parte dalla rilevazione (fatta col Metodo Scientifico) che i trattamenti oggi a disposizione, per quanto avanzati, siano spesso inefficienti. Un articolo di Nature sostiene che i dieci farmaci con il maggiore fatturato negli Stati Uniti funzionerebbero soltanto in una forbice che va da paziente su quattro ad uno su 25.

Forse non è nemmeno un caso che sia proprio la stessa testata Nature a dare la notizia di questa svolta medico-sanitaria “alla cinese” (vedi).