L’IMPEGNO DI OBAMA PER LA SALUTE

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

Un Presidente molto attento alla STEM. Non parliamo di sindromi coronariche acute ma del quartetto Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica sul quale Barack Obama ha voluto basare la conferma del primato degli Stati Uniti. Primato culturale ma soprattutto economico e militare. Lo ha spiegato in un’intervista al sito Popular Science (1) da cui emerge chiaramente che il principale investimento dell’amministrazione è nell’educazione. Grande sforzo per preparare gli insegnanti nel modo migliore così che “ogni bambino possa crescere con le abilità necessarie per essere competitivo nel 21 secolo”.

Rispetto all’epoca precedente l’avvio della presidenza Obama, gli Stati Uniti laureano 25 mila ingegneri in più. Entro il 2021, il Paese potrà contare su 100 mila nuovi insegnanti di matematica e scienze. Spazio alla collaborazione con il privato: il miliardo di dollari investito da università e aziende estranee al settore pubblico è visto dal Presidente come un patrimonio dello Stato Federale. Per almeno quattro volte, nel corso dell’intervista, Obama sottolinea il ritorno degli investimenti in nuovi posti di lavoro, anche ben pagati perché in settori ad alto valore aggiunto per l’economia e la società. E non parliamo di Silicon Valley, decantata culla dell’innovazione. È l’intero Paese che trae beneficio dall’attenzione per la STEM: “non importa chi sei, quale sia il tuo aspetto o il codice postale di casa tua: se lavori sodo avrai le possibilità di arrivare là dove ti porterà il tuo talento”.

Anche il benessere degli statunitensi passa per gli investimenti in tecnologia: medicina di precisione, data science e ricerca clinica sono le direttrici indicate da Obama per migliorare la possibilità di curare malattie rispetto le quali siamo oggi disarmati. È una prospettiva, quella che emerge dall’intervista, che lega la salute all’economia in una relazione che dà vantaggi esponenziali: una nazione in salute produce di più, maggiore occupazione promette maggiore benessere, e redditi più alti permettono ai cittadini di accedere ai servizi sanitari che, così finanziati, possono migliorare la propria offerta di tecnologie e di assistenza.

Dal lancio della Precision Medicine Initiative (PMI) è passato ormai più di un anno e pochi giorni fa Barack Obama è tornato con decisione sull’argomento, quasi a puntualizzare alcuni importanti dettagli del progetto. Nella nuova formulazione, la medicina di precisione sembrerebbe voler avvicinare ancora di più la ricerca al paziente individuale, alla luce non solo degli studi sul fenotipo ma anche all’epigenetica, all’ambiente, alle abitudini di vita della persona e ai suoi fattori di rischio.

Una medicina sempre più informata dai dati. Cure sempre più ritagliate sulla persona. Una ricerca sempre più attenta alla condivisione di metodi e risultati. Tutte le istituzioni governative lavoreranno nella stessa direzione: dalla Food and Drug Administration alla Veterans’ Administration, dai National Institues of Health ai Centers for Disease Control and Prevention. L’American Medical Association contribuirà allo sforzo informativo del Governo dedicando spazio alla medicina di precisione nelle proprie riviste e ai congressi: è un aspetto fondamentale, quello dell’informazione, perché il significato reale della espressione – medicina di precisione – non è ancora assolutamente chiaro neanche ai professionisti sanitari.

Una survey condotta dalla rivista Recenti Progressi in Medicina nell’ambito del progetto Forward, ha messo in evidenza come anche nel nostro Paese – o forse tanto più in Italia – solo il 7% dei medici specialisti in oncologia e dei farmacisti ospedalieri si sentano preparati sull’argomento (2). La quasi totalità tra quanti hanno risposto (94%) pensa che la medicina di precisione possa comportare cambiamenti organizzativi importanti nella sanità. Ma a quale livello e in quali ambiti? Soprattutto la traduzione nel quotidiano dei risultati della precision medicine causa già oggi situazioni problematiche: per complessità, sono particolarmente rilevanti i nodi che già si manifestano in ambito regolatorio. In diversi paesi, i policymaker e i payor studiano strategie che possano essere capaci di contenere l’aumento dei costi, che riguarda come sappiamo non soltanto la terapia ma anche la diagnostica. Altri interrogativi non sono di oggi e riguardano in primo luogo i criteri per la valutazione dell’innovazione. Altri ancora sono almeno in certa misura inediti: pensiamo, per esempio, alle dimensioni per un giudizio sul valore dei benefici promessi o garantiti da una nuova strategia terapeutica come anche di un’opportunità diagnostica.

In conclusione, l’impegno per la salute di Barack Obama ha pochi precedenti nella storia degli Stati Uniti e ha suscitato un consenso straordinario. Le iniziative annunciate il 25 febbraio per accelerare il percorso della PMI lasciano senza parole (3): i più grandi centri di ricerca statunitensi, la Gates Foundation, Amazon, tutti concorrono al successo dell’iniziativa mettendo a disposizione le proprie competenze. “Condivisione” è la parola d’ordine: speriamo che la popolazione ne tragga beneficio.

Bibliografia

  1. Ransom C. President Barak Obama on how to win the future. Popular Science 2016 – Ultimo accesso 28 febbraio 2016.
  2. Medicina di precisione: un’indagine sui professionisti sanitari. Recenti Prog Med 2016; suppl. 1
  3. The White House. Obama Administration Announces Key Actions to Accelerate Precision Medicine Initiative 25.02.2016 – Ultimo accesso 28 febbraio 2016.