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Gli orti pensili di Torino

Di Luca Mario Nejrotti

Gli orti urbani possono essere letti in diverse chiavi: riappropriazione del suolo, terapia, miglioramento della qualità della vita.
Torino è un laboratorio costante su queste tematiche e ne abbiamo spesso parlato (vedi, vedi, vedi e vedi). L’ultimo esperimento è dell’associazione OrtiAlti (vedi).

L’OrtoAlto Ozanam.
Sono iniziati a fine febbraio i lavori per la realizzazione dell’OrtoAlto sul tetto del ristorante “Le Fonderie Ozanam”, un ex complesso industriale di una stamperia di lamiere, in Borgo Vittoria, costruita nel 1938 dall’architetto di origine bulgara Nicolaj Diulgheroff (vedi).
L’orto e i suoi camminamenti occuperanno una superficie di 300 metri quadri, con 150 metri quadri di coltivazioni che forniranno i prodotti per il ristorante sottostante.
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OrtiAlti Team.
La startup d’innovazione sociale OrtiAlti nasce da una squadra al femminile, due giovani architetti, Elena Carmagnani e Emanuela Saporito, che hanno unito i loro diversi percorsi professionali per creare qualcosa di nuovo.

Nuovi progetti.
Tra le iniziative all’orizzonte c’è anche l’allestimento del terrazzo della torre principale del nuovo centro commerciale Carrefour “I Viali” a Nichelino (vedi).
L’area sarà molto vasta, con una superficie di oltre 600 metri quadri, e sarà adibita a orto, con grandi vasche che ospiteranno verdure di stagione a rotazione e piccole serre.
Ortialti si occuperà della gestione dell’orto e della distribuzione dei prodotti, creando una rete di associazioni del territorio e di gruppi di cittadini, distribuendo le eccedenze presso mercati o gruppi d’acquisto.
Il progetto prevede anche l’accessibilità dell’orto pensile al pubblico, trasformandolo in un centro di animazione del polo commerciale.
Tra le iniziative collaterali una vasta offerta di attività pratiche nell’orto, rivolte in particolare alle famiglie e alle scuole, e un calendario di eventi culturali e di animazione, orientati soprattutto sul tema del green e del cibo Km0 (letture, concerti, mostre, show-cooking…).
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Iniziative innovative ed interessanti che dimostrano come gli spazi urbani, spesso connotati in modo apparentemente rigido, possano evolvere e trasformarsi secondo la creatività dei singoli. Se poi si riuscisse a ripulire l’aria di Torino, anche la salubrità dei suoi prodotti ortofrutticoli se ne gioverebbe.

Le immagini sono tratte dal portale di OrtiAlti.

Fonti:
http://www.ansa.it/piemonte/notizie/2016/02/22/un-orto-di-300-m2-su-tetto-ristorante_8cd6d0a0-59f5-49c5-b65e-c29765ccd9a4.html
http://www.ortialti.com/