I dati sul fumo in Piemonte

Di Luca Mario Nejrotti

Diminuisce la dipendenza da fumo in Piemonte, ma i dati indicano percentuali ancora preoccupanti. È stato pubblicato dall’Osservatorio Epidemiologico delle Dipendenze della Regione Piemonte (OED) il Bollettino 2015 “Fatti e cifre sul fumo di tabacco in Piemonte” (vedi), che analizza la popolazione dei fumatori, la mortalità attribuibile al fumo, i ricoveri per cause correlate al fumo e l’attività dei Centri di Trattamento del Tabagismo.

Rallenta la decrescita.
Rispetto agli ultimi decenni del XX secolo, la diminuzione progressiva dei fumatori rallenta e riguarda soprattutto gli uomini.
Questo dato è anche dovuto al fatto che la percentuale di uomini fumatori continua ad essere maggiore di quella delle donne.
Un altro discrimine sembra essere il titolo di studio: più questo è alto, più aumenta la percentuale di decrescita del tabagismo.

Difficile smettere da soli.
Nel periodo 2011-2014 il 38% dei fumatori del Piemonte, tra i 18 e i 69 anni ha riferito di aver tentato di smettere di fumare e di questi ben il 91% aveva tentato autonomamente. La percentuale di fallimento (89%) dimostra quanto possa essere difficile la disassuefazione senza un aiuto professionale.

Fumo giovane.
Ancora molto alte le percentuali di fumo giovanile: “nello studio ESPAD condotto tra gli studenti di 15-19 anni il 61% degli studenti della regione Piemonte ha provato, almeno una volta nella vita, a fumare e il 23% ha fumato quotidianamente almeno una sigaretta
nell’ultimo anno. Il fumare almeno una sigaretta al giorno, che ha riguardato il 24% della popolazione studentesca maschile ed il 22% di quella femminile, aumenta con l’età, raggiungendo il 37% tra i 19enni e il 36% tra le 19enni.”

Decessi per fumo.
Nel 2012 la quota di mortalità in Piemonte che avrebbe potuto essere teoricamente evitata eliminando il fumo di tabacco è stata di 5350 persone, su 65432 considerando tutto il territorio nazionale.
Nel 2013, nella nostra regione sono stati 19262 i ricoveri ospedalieri legati al fumo di tabacco tra gli adulti di età superiore a 34 anni. Questi rappresentano il 4% di tutti i ricoveri effettuati in Piemonte in questa fascia di popolazione, il 6% se si considerano solo gli uomini.
È interessante notare che “mentre fra gli uomini la proporzione di decessi attribuibili è diminuita per quasi tutte le cause nel periodo in studio, tra le donne si osserva una tendenza opposta: tutte le proporzioni causa-specifiche sono aumentate negli anni.

Fonti:
http://www.oed.piemonte.it/pubblic/4_bollettini/BollFUMO2015.pdf
http://www.dors.it/page.php?idarticolo=2582