CERIMONIA DEL GIURAMENTO PROFESSIONALE. Un “sì” per il futuro della medicina

Lo scorso 3 aprile si è tenuta a Villa Raby la cerimonia del Giuramento professionale dei neoiscritti. Il Presidente dell’OMCeO di Torino, insieme all’Esecutivo, ha accolto i molti giovani che hanno dato la loro disponibilità a partecipare e che in pochi minuti hanno riempito la sala conferenze.

Quest’anno però c’è stato di più. Ad accogliere i nuovi iscritti (vedi il video della cerimonia) è stato invitato Luigi Ciotti, più noto forse come “Don Ciotti”, ma che, come sa chi conosce un po’ la sua biografia, e la sua attività, preferisce farsi chiamare solo “Luigi”. Uno scenario suggestivo, come di consueto in questa occasione, ma che negli anni tende a diventare sempre più “domestico”, con un’accezione letterale e simbolica: non solo i giovani del futuro, ma anche le loro famiglie e gli amici, numerosi e partecipi di questo atto formale che sancisce un rito di passaggio nella “casa di tutti i medici”.

Come è chiaro tutti gli atti linguistici, e il giuramento li rappresenta in modo emblematico, sono atti formali che però si caricano di un valore molto concreto, riconosciuto socialmente, poiché certificano una nuova identità. L’identità professionale che, con il Giuramento, diventa atto concreto, deontologico, etico.

“Grazie”. Così inizia l’accoglienza dell’Ordine ai suoi giovani medici, con le parole della Segretaria Rosella Zerbi – Grazie di essere qui oggi, così numerosi. Questo è un risultato comune: della vostra scelta e del nostro impegno. Fare i medici è la più bella professione al mondo – ha detto il Presidente Guido Giustetto; è uno slancio sulla vita che non tutte le altre professioni offrono. È però un’immensa responsabilità il cui peso va riconosciuto e portato con consapevolezza e realismo. Ricordate che questa è la nostra casa e qui potete tornare per qualsiasi necessità, dubbio o problemaNoi siamo qui per ascoltarvi – ha ribadito il Presidente Cao Gianluigi D’Agostino- perchè questa è casa vostra, di medici e odontoiatri In questa Professione magnifica che voi state intraprendendo – ha ricordato Luigi Ciotti- con questi volti pieni di entusiasmo, avete la responsabilità di quella relazione e di quella dimensione etica verso la quale oggi voi direte “sì”: per assumervi l’ impegno di accompagnare le persone a ritrovare salute nella vita.

(sul prossimo numero di Torino Medica che presenterà anche la cronaca dell’Assemblea annuale)