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Animali domestici e salute mentale

Di Luca Mario Nejrotti

Non sempre gli si dà il giusto valore, ma recenti ricerche sottolineano come, al di là della pet therapy puntuale, la presenza di animali domestici nella vita quotidiana sia fonte di sostegno e stabilità per la gestione a lungo termine dei disturbi mentali.

Il contesto.
I benefici della terapia con animali (Animal Assisted Therapy, AAT) sono stati dimostrati da numerosi studi, sia per pazienti ospedalizzati sia per quelli sottoposti a trattamenti domiciliari. Ciò nonostante mancano al momento politiche gestionali integrate dei trattamenti che coinvolgano animali.
Anche se i benefici nella gestione della demenza, del cancro, dei disturbi nello sviluppo infantile, sono sempre più riconosciuti, e hanno dimostrato una riduzione dello stress, un miglioramento della qualità della vita, un arricchimento delle interazioni sociali e una riduzione della solitudine, mancano studi che identifichino il ruolo degli animali domestici nel contesto più ampio delle reti di supporto personali dei pazienti.

Lo studio.
Lo studio (vedi), per ora limitato, ha coinvolto 54 pazienti con disturbi come bipolarità e schizofrenia, che sono stati intervistati sul ruolo che attribuivano al proprio animale domestico in termini di aiuto alla gestione della propria malattia.
Durante l’intervista, i soggetti dovevano riempire un diagramma composto da tre cerchi concentrici, che rappresentavano i diversi livelli d’importanza della propria rete di supporto, che include amici, parenti, operatori sanitari, animali domestici, hobby, luoghi, attività e oggetti.
È risultato che il 60% degli intervistati poneva il proprio compagno a quattro zampe al centro del circolo più interno e importante della propria rete di supporto e che il 20% lo posizionava nel secondo.

Un beneficio duraturo.
La presenza di uno o più animali domestici è fonte di calma e supporto affettivo incondizionato, estremamente utile a superare le diverse crisi. Gli animali  riducono la vergogna legata alla propria condizione: obiettivo difficile da raggiungere  persino con l’aiuto di amici e parenti.
Inoltre, la cura e la quotidianità di un animale domestico contribuiscono a mantenere il contatto con la realtà, a distrarre i soggetti dai sintomi e dalle esperienze destabilizzanti.

Dai risultati, seppur limitati, di questa ricerca appare chiaro che gli animali domestici andrebbero considerati una fondamentale fonte di supporto nella gestione a lungo termine dei disturbi mentali, nella pianificazione e nella somministrazione delle cure. Eppure, per il momento, la presenza di animali domestici non viene considerata come fattore positivo nei trattamenti a lungo termine dei disturbi mentali.

Fonti.
http://www.huffingtonpost.it/2016/12/14/animali-domestici-salute-mentale-esseri-umani_n_13625562.html?ref=fbpr
https://bmcpsychiatry.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12888-016-1111-3
https://psychcentral.com/news/2016/12/11/pets-help-owners-with-mental-health-problems/113682.html