Cultura e dignità per unire gli uomini

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di Mario Nejrotti

“Sguardi su Porta Palazzo, Aperta-Mente Cittadine” è il foglio dell’Associazione 2PR: Prevenzione e Promozione che da più di dieci anni, attraverso l’opera di laici e suore FMA (Figlie di Maria Ausiliatrice), si occupa, nel difficile quartiere di Porta Palazzo a Torino, di sviluppo e integrazione di donne immigrate.

L’attività, che si esplica in Laboratori di italiano, cucito, ricamo e iniziative di informazione, riunisce ogni anno molte donne straniere, provenienti dai diversi continenti, per aiutarle a superare difficoltà di inserimento e integrazione, legate alle profonde differenze culturali.

Le differenze culturali, appunto,sono molte, ma non costituiscono certo le barriere più ardue da superare.

Più che le culture, infatti, le religioni sembrano ingabbiare le persone con regole frequentemente anacronistiche e inspiegabili, dividendole in campi spesso avversi, come è sempre stato, anche in modo sanguinoso, nel corso della storia dell’umanità, e non solo di quella occidentale e del vicino oriente.

La 2 PR e Aperta-Mente Cittadine mantengono, invece, forte l’attenzione sulle persone: italiane e straniere, intese come individui, che debbono avere e riconoscersi pari dignità; rafforzare i loro caratteri comuni, per non perdere la possibilità di incontrarsi, mischiarsi e dare vita ad uno sviluppo sociale e culturale, che non potrà più essere identico a quello che è stato fino a pochi anni fa, quando i confini trattenevano nei propri Stati popolazioni reciprocamente sconosciute.

L’uomo al centro,quindi, che si caratterizza per avere una linfa vitale comune, “come il suo sangue rosso”. Un essere umano che coltiva le sue speranze di progredire e di capire il pianeta in cui vive; di dare una spiegazione a quell’anelito di spiritualità, che non necessita di religione per sorgere, spesso inaspettato, come l’ansia umana di conoscere, mai appagata.

In definitiva, l’Associazione sembra lavorare in nome di un’umanità che non si divide in eserciti contrapposti sotto le bandiere delle religioni, ma si unisce in nome della dignità e della cultura.

In questo cammino verso una meta unificante, la 2 PR potrebbe forse ricevere, per così dire, un “aiuto dall’alto”. Infatti, come scrive la firmataria dell’articolo, redatto in occasione della visita con le postulanti FMA alla Moschea Taiba, che riportiamo integralmente per gentile concessione:

 “E se Dio rifiutasse la religione?”

 

“Sguardi su Porta Palazzo, Aperta-Mente Cittadine”Giugno 2017,pag. 3

 

UMANA-MENTE

di Suor Julieta

Risonanze anche della nostra visita con il gruppo delle Postulanti FMA, alla Moschea Taiba: appuntamento annuale del cammino di tirocinio pastorale delle nostre giovani in formazione che, oggi, non può fare a meno di pensarsi in prospettiva interculturale e interreligiosa. Per questo l’incontro!

Un incontro vero, che chiede l’urgenza di un “luogo”, un salone, dove l’umanità possa aprirsi al confronto, per intravvedere, aprire e imboccare strade percorribili di dialogo.

Quale luogo? Mura o identità aperte, plurali, capaci di vivere umilmente la complessità e il dialogo, senza paura e senza giudizio. Radici culturali che si scoprono meticce, in un contesto che cambia: le nostre città “migranti”. Perché questo è l’oggi.

Solo se rileggiamo la nostra storia, nel tentativo di affondare fino alle radici spirituali dell’umanità, forse troviamo un’origine dai tanti nomi, forse anche quello di dio, dove non ci sono differenze, ma esiste solo quella terra comune chiamata “dignità”, dovuta ad ogni essere umano.

C’è una linfa vitale, il sangue, che è rosso per tutti… anche i cammini di fede, forse dovrebbero avere un unico colore: quello dell’umanità. E’ arrivato il tempo di distinguere.

E se Dio rifiutasse la religione? Se imparassimo a dialogare sulla spiritualità, quella che nasce dall’intimo di ciascuno: quel desiderio innato di pienezza di vita che è di ogni vivente? Se incominciassimo a realizzare e a riconoscere le religioni come artefatti culturali e a capire la differenza fra religione e spiritualità? Nella religione è sacro il Libro, nella spiritualità è sacro l’Uomo… e a noi interessa l’uomo! Grazie a sr Ernestina che crede a questo presente, grazie alle Postulanti che ci stanno…grazie alla Taiba, a l’Immam Said a Souad e alla piccola Lina, che camminano con noi in questa ricerca del bene!

 

                                                                                                                               

 

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