Avvelenamento da piombo: chi è causa del suo mal…

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Di Luca Mario Nejrotti

Sull’inquinamento da piombo, i ricercatori inchiodano l’umanità alle sue responsabilità: non esiste un livello base di presenza di piombo in natura.

Il piombo in natura.
Finora si è ritenuto che una parte di inquinamento da piombo fosse presente naturalmente nell’ecosistema, causato, presumibilmente, dalle eruzioni vulcaniche. In pratica si riteneva che il piombo rilevato in campioni datati a prima della Rivoluzione Industriale fosse dovuto a cause naturali. Teoria consolidata che è stata messa in discussione da una recente ricerca interuniversitaria (vedi e vedi) che ha coinvolto storici, archeologi ed esperti climatici dell’Harvard University, del Climate Change Institute dell’University of Maine, dell’Heidelberg University e dell’University of Nottingham.
Lo scopo dell’indagine è stato quello di analizzare campioni proveniente dal ghiacciaio di Colle Gnifetti, sulle Alpi italo-svizzere per valutare l’incidenza del piombo in essi con nuovi metodi di rilevamento ad alta risoluzione (vedi) che arrivano a una precisione sub-annuale: vale a dire che sono in grado di distinguere variazioni di singoli mesi all’interno dei campioni.
Il risultato più significativo è stato notare che a metà del XIV secolo (1349-1352, vedi) la presenza di piombo nei campioni precipitava drasticamente a zero. Si tratta degli anni della Peste Nera, che flagellò l’Europa uccidendo un terzo della popolazione e causando il crollo delle attività di estrazione e lavorazione dei metalli.

Un punto di vista privilegiato.
La scelta del piombo come oggetto della ricerca è dovuta al suo essere d’interesse per molteplici discipline: si tratta di uno dei più importanti inquinanti dell’ambiente e, in quanto tale, lo studio della sua diffusione nel tempo fornisce preziose informazioni utili alla salvaguardia degli ecosistemi. Il piombo, inoltre, è un indicatore economico importante, capillarmente estratto e ampiamente impiegato nell’edilizia, nella monetazione, nelle tubature e negli utensili: la sua minore o maggiore presenza è quindi un indizio importante della vivacità economica di un’area nel tempo.

Riserve.
Pur riconoscendo il valore storico della ricerca, alcuni ricercatori, di altre università attendono prudenzialmente la conferma della datazione dei campioni e sottolineano l’importanza, per gli aspetti di tutela della salute, di distinguere le forme in cui il piombo si presenta tra dannose e non. Si sostiene anche che il piombo sia naturalmente contenuto nella polvere dei suoli aridi e che si debba anche tenere conto di questi aspetti, ma occorre sottolineare che si tratta di osservazioni basate su teorie e sistemi di misurazione meno precisi e datati, mentre gli strumenti utilizzati da Harvard obbligano a ritarare le valutazioni su scale molto più precise.

L’ambiente.
L’avvelenamento da piombo, o saturnismo (vedi), è tristemente noto nella storia: è universalmente riconosciuta la sua incidenza nel mondo romano, a causa del fatto che le tubature erano realizzate con questo metallo. Un tempo si riteneva addirittura che questa fosse stata una delle cause della caduta dell’Impero romano. Il saturnismo provoca infatti disturbi mentali e impotenza e questo, secondo le vecchie teorie ormai abbandonate, avrebbe lasciato il campo libero ai barbari.
Anche pentole e stoviglie erano spesso realizzate in piombo, che a contatto con il calore di cottura contaminava ancora più facilmente i cibi. Il piombo era presente anche nei colori dei pittori e nelle tinture per le lavorazioni artigianali, oltre che, ovviamente, nei proiettili e nei pallini da caccia. In quest’ultimo caso, però, spesso non c’era tempo di valutare i sintomi da avvelenamento.
Una decisa caduta nella presenza di piombo nei campioni più recenti mostra che le politiche di contenimento dell’uso del piombo hanno avuto risultati importanti, anche se ancora oggi i casi di avvelenamento per questo metallo sono estremamente diffusi. Il piombo è tossico e provoca danni neurologici anche a concentrazioni molto basse (vedi), in particolare nei bambini, più vulnerabili.
Sapere che non esiste un “livello base”di piombo nell’ambiente dovrebbe aiutare le nuove politiche ambientali a tarare in modo più preciso le proprie valutazioni sulla qualità dell’aria.

Fonti.
https://www.theguardian.com/environment/2017/may/30/we-have-been-poisoning-ourselves-has-ice-analysis-revealed-the-truth-about-lead
http://news.harvard.edu/gazette/story/2017/05/harvard-study-challenges-assumptions-on-natural-lead-levels/
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/2017GH000064/abstract
http://www.treccani.it/enciclopedia/saturnismo_%28Enciclopedia-Italiana%29/
https://it.wikipedia.org/wiki/Saturnismo
http://www.treccani.it/scuola/lezioni/storia/peste.html

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