Amare il proprio corpo: il radical body love su Istagram

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Di Luca Mario Nejrotti

Una volta tanto i social network non sono veicolo di cyber bullismo (vedi e vedi), ma promuovono una più salutare e costruttiva accettazione per il proprio corpo: il radical body love.

Instagram e celebrità.
Un movimento, il Body Positive o BoPo, nato perché le persone si sentano più a proprio agio con le proprie forme, e sostenuto da celebrità (vedi) come modelle, attrici, opinioniste, artiste e registe e promosso su internet attraverso Instagram. Il social media fa da cassa di risonanza dei commenti e delle immagini di persone normali a contrappeso delle tendenze comuni di rappresentazione dei canoni di bellezza.

Una comunità di sostegno.
È fondamentale, per chi si trova ad avere problemi a gestire le forme del proprio corpo e in particolare le reazioni che suscitano negli altri, avere una comunità, per quanto virtuale, di individui con simili problematiche, che si sostengono a vicenda e a cui possano ispirarsi. “È davvero importante circondarsi di persone che ti sostengono ed esaltano e così hai una vera comunità” sostiene Tess Holliday (vedi) modella e grande sostenitrice del movimento.

I pregi e difetti di internet.
Instagram e i social media non godono ultimamente di una fama particolarmente positiva, proprio in ragione del loro successo e del tempo che gli utenti, in particolare giovani, spendono nel tenere aggiornato il proprio profilo e nel guardare quelli degli altri (vedi), pratica che, se abusata, può diventare compulsiva e dannosa. Anche per quanto riguarda canoni estetici e immagini di sé, Instagram, che proprio sulle immagini si fonda, ha una pessima reputazione, veicolando canoni stereotipati e, spesso, irraggiungibili. È ottimo, però il livello di coinvolgimento ed espressione di sé che garantisce agli utenti e, proprio per questa ragione, è diventato uno strumento molto efficace per veicolare i valori del BoPo.

Il BoPo.
Il movimento non si limita a promuovere l’accettazione del proprio sovrappeso, ma valorizza le specificità dell’individuo al di là del fatto che siano o meno accettate o apprezzate socialmente, dall’acne, pelo superfluo, cellulite e smagliature fino alle disabilità fisiche e ai disordini alimentari.
La condivisione dei propri problemi e delle soluzioni a cui si è giunti, la lotta contro la censura e la condanna della società per quelli che non seguono canoni estetici preconfezionati sono di grande aiuto per chi ha bisogno di un supporto per sostenere la propria battaglia personale. Iskra Lawrence (vedi) una delle voci più seguite della comunità (3,5 milioni di followers) sostiene che “avrebbe voluto che più personaggi pubblici che seguiva e a cui si ispirava da ragazzina avessero condiviso i problemi di aspetto fisico contro cui avevano dovuto combattere”.

Fonti.
https://www.nytimes.com/2017/06/09/style/body-positive-instagram.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fhealth&action=click&contentCollection=health&region=stream&module=stream_unit&version=latest&contentPlacement=5&pgtype=sectionfront&_r=1
http://www.nbcnews.com/business/consumer/instagram-ranked-worst-young-people-s-mental-health-n763036

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