Pregiudizi razziali: nel Regno Unito sono le giurie le più imparziali e non i giudici

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Di Luca Mario Nejrotti

Pregiudizi razziali: secondo il recente Lammy Review (vedi), la giustizia nel Regno Unito non sarebbe la più imparziale, in particolare nei confronti di neri, asiatici e appartenenti alle minoranze etniche.

Il Lammy Review.
Il rapporto ha analizzato il trattamento che caratterizza gli individui Black, Asian and Minority Ethnic (BAME) e gli esiti dei processi di giustizia criminale che li riguardano.
La ricerca si è svolta su tre fasi principali (vedi): la modalità di raccolta dati, la fase di analisi e discussione, la fase di elaborazione dei dati.
La prima prevedeva un questionario online, un’indagine bibliografica, una serie di tavole rotonde che coinvolgevano personalità e istituti del settore, ispezioni nei luoghi dove viene amministrata la giustizia e sono comminate le pene e alcuni incontri con i più importanti sostenitori del sistema giudiziario criminale. Durante la seconda fase i dati sono stati analizzati e messi in discussione. I risultati sono stati poi processati nella terza fase per produrre risultati e raccomandazioni.

Trattamenti parziali.
Il rapporto ha evidenziato una disparità rispetto alla popolazione bianca, con alcuni distinguo: su circa 400000 casi, le giurie sembrano avere meno pregiudizi razziali e riuscire più facilmente a mantenere il distacco nei confronti dell’appartenenza etnica degli accusati.
Al contrario, le sentenze di custodia dei giudici sarebbero più numerose nel caso di trasgressori BAME.
La differenza tra giuria e giudici sarebbe da ricercare in alcune caratteristiche del primo sistema: da un lato le istruzioni per le giurie si richiamano esplicitamente alla necessità di concentrarsi sulle prove e questo costringe i giurati a cadere meno negli stereotipi, dall’altro il giudizio viene sempre dibattuto, e ogni opinione viene ascoltata.
La discussione nel gruppo rende più difficile cadere nel pregiudizio.
Al contrario, generalmente i giudici e i magistrati non vedono messe in discussione le proprie decisioni e ciò crea una condizione in cui è più probabile che si abbiano sentenze pregiudiziali.

Simili ricerche applicate al mondo del lavoro hanno mostrato che gli errori commessi da individui BAME sono colti e censurati più spesso di quelli fatti dalla popolazione bianca (vedi) e ciò sembra riproporsi nel sistema legale.

I giudici.
Ciò non vuol dire che i giudici abbiano più pregiudizi razziali degli altri Inglesi: si tratta molto spesso di azioni inconsce dovute al contesto personale e su cui è molto difficile intervenire poiché le sentenze sono formalmente corrette e difficili da impugnare.
A questo proposito, per migliorare l’imparzialità del sistema giudiziario, secondo Binna Kandola, psicologa e membro di una delle squadre di consulenza del Lammy Review, bisognerebbe aumentare la responsabilizzazione e la trasparenza dello stesso. Portando giudici e magistrati a dover discutere e sostenere le proprie sentenze si otterrebbe una maggiore riflessione sulle stesse che eviterebbe involontari trattamenti parziali.

Fonti.
https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/643001/lammy-review-final-report.pdf
https://www.theguardian.com/public-leaders-network/2017/sep/15/racial-bias-criminal-justice-system-lammy-review-magistrates-courts-jury?CMP=twt_gu

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