Crisi degli oppiacei: se n’è accorto anche Trump

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Di Luca Mario Nejrotti

Crisi degli oppiacei: l’amministrazione Trump ha dichiarato il diffondersi epidemico dell’uso degli oppiacei emergenza sanitaria pubblica (vedi).

Bollettino di guerra.
Secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention ogni giorno negli USA muoiono 140 persone per overdose da oppiacei, fino a 59.000 morti nel 2016 (vedi e vedi) crescendo del 540% negli ultimi 3 anni (vedi). Si tratta della più grave crisi legata alle droghe che la nazione si sia trovata ad affrontare, da cui il proclama, dopo un primo “misunderstanding” tra la forma che voleva dare il Presidente (Emergenza nazionale) e quella formalmente corretta (Emergenza sanitaria pubblica).

Scarsità di fondi.
Tra le dichiarazioni e l’operatività c’è l’ostacolo delle risorse: gli addetti ai lavori ritengono che non basti il proclama. Quello che mancherebbe è un piano operativo e d’investimenti, mentre attualmente sono state soltanto ripresentate le linee guida già previste dal piano sanitario nazionale e spesso soggette ai grandi tagli e ridimensionamenti voluti dall’amministrazione corrente per ridurre l’impatto della riforma sanitaria di Obama. Tra le pratiche previste vi è il dare maggiore accesso alle prescrizioni anti-overdose (naloxone), anche attraverso la tele prescrizione che consentirebbe di raggiungere con maggiore facilità le aree rurali dove i medici finiscono sovente le scorte.
Inoltre, si vorrebbe maggiore monitoraggio delle prescrizioni di oppiacei (ne abbiamo parlato anche noi: vedi e vedi) e più risorse per i ricercatori e i medici che si occupano di questa dipendenza.

Educazione.
Parte delle risorse andrebbero poi dedicate all’educazione e all’informazione: il Presidente, pur non affermando esplicitamente che verranno assegnati nuovi fondi a questo capitolo, ha proclamato che il Governo produrrà messaggi pubblicitari “molto forti, molto grandi, molto efficaci” contro l’abuso di oppiacei, atti a persuadere gli Americani a non cominciare.

Era digitale.
Sono moltissimi i problemi da affrontare: da un lato il sistema sanitario statunitense non fornisce sufficienti garanzie nelle modalità di prescrizione degli oppiacei come antidolorifici, dall’altro il sistema carcerario, affollato di dipendenti da droghe, generalmente non prevede programmi di trattamento con farmaci succedanei.
Sul piano di polizia, tra l’altro, il panorama è stato complicato dal sempre maggiore uso del web per le transazioni di droga. Addirittura i forum specializzati possono essere utilizzati, impiegando un linguaggio in codice, per richiedere e comprare droghe anche dall’estero, in particolare dalla Cina.

Fonti.
http://www.npr.org/2017/10/26/560083795/president-trump-may-declare-opioid-epidemic-national-emergency?utm_source=twitter.com&utm_campaign=health&utm_medium=social&utm_term=nprnews
https://www.nytimes.com/2017/10/26/us/politics/trump-opioid-crisis.html
https://www.nytimes.com/video/health/policy/100000005515818/the-opioid-epidemic-what-you-need-to-know.html
https://www.nytimes.com/2017/10/26/us/opioid-crisis-public-health-emergency.html

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