Sicurezza stradale: migliorare quella dei veicoli nell’UE

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Di Luca Mario Nejrotti

La sicurezza stradale è uno dei temi più attuali e scottanti e molto possono fare le dotazioni di sicurezza equipaggiate sui veicoli. Una risoluzione del Parlamento UE (vedi) suggerisce di rendere obbligatorie le dotazione di assistenza alla guida tipiche dei veicoli d’alta gamma, su tutte le auto.

La preoccupazione del Parlamento Europeo.

Ogni anno sulle strade europee perdono la vita circa 25.500 persone mentre circa 135.000 vittime rimangono ferite gravemente. Un bilancio di guerra che obbliga a misure drastiche. Da un lato occorre migliorare l’educazione stradale, dall’altro bisogna aumentare i controlli e rendere più restrittive le misure preventive, come il tasso alcoolemico, soprattutto per gli utenti professionali.

Questi dati spingono i parlamentari europei a invitare gli Stati membri a rivedere i propri regolamenti e le proprie leggi per rendere le strade più sicure soprattutto per le categorie più vulnerabili: pedoni, ciclisti, anziani, minori, utenti professionali della strada.

Provvedimenti.

Oltre a una serie di raccomandazioni di buon senso, sulla necessità di studiare regolamenti urbani, codici stradali, infrastrutture che privilegino la sicurezza degli utenti della strada, si pone l’accento sul fatto che “l’UE e i suoi centri di ricerca dovrebbero svolgere un ruolo preminente nello sviluppo dei veicoli autonomi dal momento che rivoluzioneranno il settore automobilistico, soprattutto in termini di sicurezza stradale, ambito in cui si prevede che permetteranno di salvare migliaia di vite all’anno, oltre a contribuire alla digitalizzazione del mercato interno;”. A parte la fumosa mancanza di significato dell’ultima parte della considerazione, l’apodittica previsione è che i sistemi di guida assistita siano il futuro dell’automobile in generale e in particolare per quanto riguarda la sicurezza.

Spinta europea alle nuove tecnologie automobilistiche.

Subito dopo si “osserva che circa il 92 % di tutti gli incidenti è riconducibile a errori umani o all’interazione tra errori umani e veicolo e/o infrastruttura, pertanto dovrebbe essere obbligatoria l’installazione unicamente dei sistemi di assistenza alla guida che contribuiscono in modo significativo e scientificamente provato al miglioramento della sicurezza stradale, presentano un rapporto costi/benefici positivo e sono pronti per la commercializzazione (…) Inoltre il conseguente aumento del prezzo dei veicoli non dovrebbe essere tanto sproporzionato da renderli economicamente inaccessibili a coloro ai quali erano destinati, e che i sistemi di assistenza alla guida rilevanti per la sicurezza dovrebbero essere sottoposti a regolari controlli”.

In pratica, dopo avere affermato che i sistemi di guida assistita “salveranno migliaia di vite”, si dichiara che renderli obbligatori non “dovrà incidere eccessivamente sui costi” delle auto stesse.

Sistemi di guida assistita.

Gli eurodeputati, ottimisticamente, sperano che generalizzando l’obbligo di installazione di questi sistemi, ciò non provochi un innalzamento eccessivo dei costi a carico del consumatore.

Sostiene il relatore della proposta: Dieter-Lebrecht Koch, “tutti dovrebbero poter acquistare un’auto di questo tipo. Ed è proprio grazie a un’ampia diffusione che il prezzo di queste vetture non arriverà alle stelle; saranno solo un po’ più costose” (vedi).

Di fatto si sta parlando di quei dispositivi, già presenti nelle auto top di gamma, che mantengono l’auto in carreggiata, che attivano la frenata di emergenza in caso di presenza di pedoni o ciclisti, che controllano la velocità e avvisano il conducente in caso di incidente, ingorgo e simili situazioni.

Il suggerimento dei Parlamentari, che si rendono conto che questi dispositivi digitali non possono essere regalati e richiedono spese non indifferenti, è quello di garantire sgravi fiscali e assicurativi, ma anche ammesso che questa lodevole iniziativa fosse adottata da tutti gli Stati membri, in ogni caso sarebbe il compratore a dover anticipare il capitale necessario.

Senza contare che molti di questi dispositivi richiedono una connessione internet per essere efficaci: ad esempio per poter ridurre la velocità al di sotto dei limiti, o in previsione di un semaforo, i software devono poter avere accesso a mappe online aggiornate. Ecco che nell’Italia in cui ancora in moltissime aree del territorio “non c’è campo”, il risultato sembra prospettarsi poco efficace.

Libero arbitrio.

Al momento si tratta comunque di semplici linee d’indirizzo, la cui messa in atto richiederà tempo e ingenti investimenti, sperando che nel frattempo non sottraggano risorse a provvedimenti su educazione e adeguamento delle infrastrutture stradali, che pure sono contenuti nella risoluzione.

Infine, si tratta in ogni caso di dispositivi disattivabili dal conducente. Nel caso a quest’ultimo non vada a genio di avere un’autovettura più intelligente, allora tutte queste misure di sicurezza diverrebbero esclusivamente orpelli molto costosi.

Fonti.

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P8-TA-2017-0423+0+DOC+XML+V0//IT&language=IT

http://www.europarl.europa.eu/news/it/headlines/society/20171110STO87806/sicurezza-stradale-rendere-obbligatori-i-sistemi-di-guida-assistita

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