Una Bibbia per insegnare a mangiare male

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Di Luca Mario Nejrotti

Si avvicinano le feste più mangerecce dell’anno. Il libro di un ricercatore americano suggerisce che non sia così tremendo “mangiare male” ogni tanto (vedi).

La Bibbia del mangiare male.

In realtà il Dottor Aaron E. Carroll (vedi) non intende sdoganare il cibo spazzatura, o dichiarare che si possa mangiare indefinitamente qualsiasi alimento; semplicemente il libro affronta numerosi alimenti, come ad esempio il sale, il burro, la diet soda e l’alcool cercando di spiegare come in alcuni casi le prove di una loro effettiva dannosità siano relativamente deboli e che, consumandoli con moderazione e senza preoccuparsene in modo ossessivo, non solo non si diventerà meno sani, ma anche indiscutibilmente più sereni.

La ricerca.

Nella patria del cibo spazzatura o quanto meno industriale, un’opera del genere può essere un alibi perfetto per lasciarsi andare a bagordi luculliani, ma il medico da un lato sostiene che in molti casi sulla nutrizione ci si affidi a studi basati sull’esame di campioni animali e dall’altro che le ricerche sovente mostrino un’associazione tra certi alimenti e un peggioramento della salute, e non come spesso si crede, un rapporto di causalità.

Latte.

Ad esempio, il Dr Carroll sottolinea che siamo gli unici animali che consumano latte al di fuori dell’infanzia e che non ci siano prove che ciò faccia bene anche agli adulti. In realtà sul discorso “latte e derivati” il dibattito scientifico è acceso da molto tempo ed è tuttora aperto, e, per il momento, in gran parte inconcludente (vedi). Del resto, però, non sembra che il latte possa fare davvero male, ovviamente se consumato con moderazione (vedi).

Uova crude.

Un altro argomento del libro sono le uova crude, in particolare nel preparare i biscotti. Secondo il Dr Carroll il rischio di ammalarsi sarebbe infinitesimale e incomparabile rispetto ai vantaggi del preparare i biscotti in casa con i figli…

Alla fine , la morale di un libro così provocatorio è riassunta nelle parole del suo autore, in un’intervista rilasciata a “National Public Radio” (vedi): come suggerisce il buonsenso sarebbe meglio non eccedere, evitare i cibi confezionati e troppo “industriali”, conoscere la provenienza del proprio cibo. Senza però dimenticare che anche serenità e qualità della vita sono importanti e che non saranno due o tre “banchetti” all’anno a rovinarci la salute. L’importante è non esagerare.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/thesalt/2017/11/19/564879018/the-bad-food-bible-says-your-eating-might-not-be-so-sinful-after-all?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

https://medicine.iu.edu/faculty/3005/carroll-aaron/

https://www.focus.it/scienza/salute/quando-il-latte-puo-fare-male

http://www.nutrition-foundation.it/Il-latte-vaccino—Ruolo-nellalimentazione-umana-ed-effetti-sulla-salute.aspx

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