Milano sconfitta al fotofinish, l’EMA va ad Amsterdam

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A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

 

Alla fine si è dovuti ricorrere al sorteggio per eleggere la città che ospiterà la futura sede dell’Agenzia Europea del farmaco (European Medicines Agency, EMA). Infatti, dopo tre round di votazioni la sfida tra le ultime due candidate rimaste in gioco –  Milano e Amsterdam –  era ancora in parità. Il caso, infine, ha scelto di premiare la capitale olandese, dove la nuova sede dell’EMA aprirà i battenti nel marzo del 2019. Si tratta certamente di un’occasione persa per il capoluogo lombardo e per il nostro paese, anche se, fin dall’inizio, non erano mancati dubbi in merito alla candidatura italiana. Ad Amsterdam la vittoria è stata invece accolta con grande entusiasmo: il nuovo Ministro della salute olandese, per esempio, ha annunciato di voler cogliere quest’occasione per intervenire sull’annoso problema dei prezzi, da lui definiti “assurdi”, di alcuni medicinali.

L’agenzia, una delle più importanti tra quelle scientifiche nel vecchio continente, era in cerca di una nuova città ospitante a causa della decisione dei cittadini del Regno Unito di uscire dall’Unione Europea. La sede attuale si trova infatti a Londra, dove negli ultimi vent’anni si sono tenuti centinaia di meeting e importanti convegni. Presso la sede londinese sono inoltre impiegate circa 900 persone, le quali dovranno ora decidere se trasferirsi ad Amsterdam. Per l’Olanda si tratta di un’opportunità unica: l’EMA ha infatti un ruolo fondamentale nel facilitare lo sviluppo e l’accesso ai medicinali, nel gestire i processi di autorizzazione dei nuovo farmaci e nel definire l’agenda della ricerca biomedica. Averla in casa permette quindi di intervenire quotidianamente su questi processi e di godere di un certo ritorno economico. Uno studio del docente della Bocconi, Alberto Dell’acqua, ad esempio, ha stimato che con la mancata vittoria Milano ha rinunciato a un indotto totale di circa 1,7 miliardi di euro (1).

Inizialmente erano diciannove le città candidate, i cui dossier, composti da documenti, video e siti web di presentazione, mettevano in evidenza aspetti relativi ai collegamenti, alle infrastrutture, alla qualità della vita e alla presenza di scuole internazionali. Tuttavia, come sostiene Kai Kupferschmidt, giornalista della rivista Science, in un articolo di commento: “Un ruolo importante è stato sicuramente giocato, come spesso accade per quanto riguarda l’Unione Europea, anche da trattative di natura politica” (2). Le proposte tecniche più convincenti, infine, erano risultate quelle provenienti dalle città di Milano, Amsterdam, Copenaghen, Barcellona, Stoccolma e Bratislava. Infine, dopo un complesso sistema di votazioni che aveva portato al testa a testa finale tra Milano e Amsterdam, il caso ha voluto premiare la capitale olandese, la quale risultava comunque tra le mete preferite dei dipendenti dell’agenzia.

Circa l’80% delle persone impiegate presso l’attuale sede dell’EMA aveva infatti dichiarato di essere disposto a trasferirsi ad Amsterdam, una percentuale superiore a quelle di tutte le altre città in gara. Inoltre, la capitale olandese offre ottimi collegamenti, abitazioni, alberghi e infrastrutture. “Siamo molto soddisfatti della decisione – ha commentato Guido Rasi, direttore esecutivo dell’EMA – nell’ultimo anno e mezzo abbiamo vissuto nell’incertezza”. Tuttavia, il trasferimento di una macchina organizzativa come quella dell’Agenzia Europea del farmaco rappresenta anche una sfida molto complessa. C’è il rischio, ad esempio, che questo causi un rallentamento dei processi di autorizzazione dei farmaci, specie se tra i dipendenti che decideranno di non trasferirsi ad Amsterdam ci saranno persone occupate in posizioni strategiche a livello decisionale.

Va infine considerato il contesto politico in cui si troverà a operare l’agenzia. In Olanda sono state recentemente prese posizioni forti, e condivise da maggioranza e opposizione, nell’ambito delle politiche sanitarie riguardanti i farmaci. Il nuovo Ministro della Salute Bruno Bruins, ad esempio, ha dichiarato di voler prendere in considerazione – sulla base delle indicazioni fornite dal Netherlands Council for Public Health and Society (3) – un sistema di licenze obbligatorie che contrasti i monopoli e consenta una maggiore produzione di farmaci generici (4). Inoltre, tre partiti dell’opposizione hanno da poco presentato un report sull’industria farmaceutica in cui vengono suggeriti degli interventi finalizzati a ridurre il prezzo dei medicinali, tra cui l’eliminazione dei brevetti evergreen, l’istituzione di un fondo nazionale e indipendente per la ricerca farmacologica e l’implementazione di azioni utili a contrastare fenomeni di corruzione e conflitti di interesse.

Proprio quest’ultima problematica aveva fatto dubitare della bontà della proposta italiana. Il Codacons, ad esempio, aveva addirittura scritto alla Commissione Europea per chiedere ufficialmente la bocciatura della candidatura di Milano, portando le seguenti motivazioni: “È  di tutta evidenza come l’Italia sia il paese meno indicato per ospitare un ente importante quale l’Agenzia Europea del farmaco. Questo perché nel tempo, e soprattutto a seguito del dibattito sui vaccini, sono emerse gravi situazioni di conflitto di interessi che vedono dirigenti e funzionari pubblici del settore sanitario (Iss, Aifa, Ministero della salute) legati in modo ambiguo alle case farmaceutiche, attraverso progetti, partnership e finanziamenti di vario tipo”(5). Solo il tempo dirà, invece, se le recenti prese di posizione della politica olandese permetteranno, insieme alla presenza ad Amsterdam dell’EMA, di risolvere il problema dell’elevato prezzo di alcuni medicinali e di favorire un maggiore, e più equo, accesso alle cure.

 

Bibliografia

  1. Negri G. Per un bussolotto Milano perse l’EMA. OggiScienza; pubblicato il 21 novembre 2017.
  2. Kupferschmidt K. European Medicines Agency will move to Amsterdam. Science; pubblicato il 20 novembre 2017.
  3. Netherlands Council for Public Health and Society. Development of new medicines: Better, faster, cheaper.
  4. Hoen E. Medicines Excitement in the Netherlands – New Health Minister announces firm action on “absurd” medicines pricing and gets the European Medicines Agency. Medicines Law and Policy; pubblicato il 24 novembre 2017.
  5. Codacons. EMA: Codacons contro candidatura Milano. Pubblicato il 19 novembre 2017.

 

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