Aggiungi un posto a tavola: mangio in mensa anche io

Da quattro anni l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Torino (IZSTO), in collaborazione con il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio, esegue controlli specifici sulle mense scolastiche della Città di Torino e su altri Comuni confinanti col capoluogo. Quest’attività è un valore aggiunto alla sicurezza alimentare a beneficio dei più piccoli in quanto tali analisi si aggiungono ai consueti controlli sulla ristorazione collettiva effettuati di routine dal servizio sanitario. È bene ricordare che, da un punto di vista epidemiologico e di sanità pubblica, bambini e anziani rappresentano, per quanto riguarda la sicurezza alimentare nell’ambito della ristorazione collettiva, le due fasce di popolazione più soggette ai problemi per la salute.

“La ristorazione collettiva – come si specifica sul sito del Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino- costituisce l’attività forse più a rischio per le tossinfezioni legate al consumo di alimenti; infatti nei servizi di refezione, soprattutto scolastica, si manifestano spesso casi di tossinfezione più o meno gravi che assurgono agli onori della cronaca, con ripercussioni sia in termini legali sia di reputazione, non solo per l’azienda produttrice dei pasti ma anche per l’Ente appaltante”.

Questa struttura operativa si occupa da oltre 20 anni di verifiche relative ai centri deputati alla cottura degli alimenti nella ristorazione collettiva svolgendo non soltanto sopralluoghi e rapporti di verifica ma anche con una consulenza specifica, finalizzata a gestire il servizio in modo totalmente efficace. “Nel corso degli ultimi cinque anni scolastici –informa lo stesso sito- i tecnici del servizio hanno effettuato, solo nell’ambito della ristorazione scolastica, oltre 4.700 verifiche tra centri di cottura, cucine e refettori, un dato che già da solo evidenzia quale sia il know-how ”.

Per quanto riguarda invece i compiti istituzionali specifici messi in campo dall’Istituto Zooprofilattico che ha sede nel capoluogo piemontese, rimandiamo al servizio già pubblicato sempre su questo spazio della Rete (vedi). Gli ambiti istituzionali di questa struttura sanitaria pubblica, consistono nel fornire servizi di tipo tecnico-scientifico a livello regionale e nazionale in relazione alla sanità e al benessere animale e all’igiene e alla sicurezza alimentare, anche attraverso l’analisi statistica dei rischi, la ricerca e la formazione. L’Area di Sanità Animale si esplicita attraverso la sorveglianza e il controllo della salute e del benessere animale e il controllo delle zoonosi, le malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo. L’Area di Sicurezza Alimentare prevede la sorveglianza sull’igiene e della salubrità degli alimenti, il controllo delle tossinfezioni alimentari, il controllo delle frodi in campo alimentare.

Gli utenti dell’IZS di Torino sono i Servizi veterinari delle ASL competenti, i Servizi SIAN (Servizio Informativo Agricolo Nazionale, vedi) delle ASL competenti, i NAS (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma Carabinieri, vedi), i PIF (Posto d’Ispezione Frontaliero) e UVAC (Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari).

Per fare il punto sulla rete dei controlli a beneficio della buona qualità delle mense scolastiche torinesi, il 17 novembre scorso l’IZSTO ha organizzato, in collaborazione con la Città di Torino, l’evento congressuale “Aggiungi un posta a tavola: mangio in mensa anche io”. L’iniziativa si è tenuta per illustrare gli approcci e le strategie dei diversi operatori impegnati a garantire la sicurezza e la qualità nutrizionale dei pasti forniti dalle mense scolastiche ti Torino e del suo hinterland. Medici, microbiologi, nutrizionisti, sociologi e tecnologi alimentari si sono confrontati con gli amministratori pubblici responsabili dei servizi, per affrontare le nuove sfide che l’alimentazione a scuola impone nella realtà di oggi (vedi).

Un’ultima necessaria nota riguarda la qualità dell’ambito produttivo e distributivo dell’industria alimentare e della ristorazione italiana: un settore di cui poco si parla e soltanto in occasione della scoperta di frodi ad opera dei Nas dei Carabinieri che tra altro rappresentano un fiore all’occhiello di valenza internazionale dell’Arma, insieme al nucleo operativo di tutela dei beni artistici.

Il nostro Paese si è dato regole (e strumenti idonei per il loro controllo) che lo pongono a livello mondiale come uno dei punti di riferimento sia per l’industria alimentare che per la ristorazione collettiva. L’adozione nel 2003 del protocollo previsto dal Sistema internazionale HCCP (vedi), non rappresenta ad esempio che uno dei passaggi istituzionali più recenti destinato ad arricchire un panorama di tutele sanitarie che il mondo ci invidia e prova ad imitare.

R.R
Associazione OI-Kos