Cancro della lingua: batteri e funghi complici nel suo sviluppo

di Mario Nejrotti

L’università di Cleveland nell’intento di sviluppare un test per la diagnosi precoce del cancro della lingua ha studiato il microbioma e il micromicoma dei tessuti della bocca, per verificare la loro composizione normale e le variazioni in soggetti già affetti da cancro della lingua, in una ricerca comparsa su Oncotarghet a fine anno 2017. (vedi)

Il  carcinoma baso cellulare squamoso, comunemente detto cancro della lingua, si localizza nei due terzi anteriori dell’organo e dimostra una rapida crescita.

Per frequenza è il secondo tumore maligno nella cavità orale.

La causa del tumore della base della lingua è per il 90% il Papilloma virus umano (HPV). Contrariamente, nella localizzazione più anteriore, sede tipica di quello baso cellulare squamoso, l’HPV è presente in percentuale molto minore, attestandosi sul 2,3 percento dei casi.

Le cause del cancro della lingua non sono chiarite completamente: mutazioni genetiche, fumare, masticare tabacco, bere alcolici e scarsa igiene orale sono state via via dimostrate concomitanti al suo sviluppo.

L’dea che infezioni e processi infiammatori cronici della bocca siano coinvolti con lo sviluppo tumorale non è nuovissima e già al’inizio del 2017 era uscito un lavoro interessante di ricercatori Iraniani, riportato da Microbioma.it (vedi)  , pagina italiana di Microbiome. europe (vedi), che metteva in relazione alcuni tipi di batteri, Prevotella gingivalis e Fusobacterium nucleatum, con i tumori del cavo orale.

Ora Dental Tribune riporta, in un articolo del gennaio 2018, la ricerca apparsa su Oncotaghet. (vedi)

Il gruppo di ricerca del Case Western Reserve University School of Medicine della Cleveland Clinic and University Hospitals Cleveland Medical Center ha dimostrato che la biodiversità  batterica e fungina sono molto ridotte in campioni di tessuto tumorale della bocca, rispetto a campioni di tessuto sano.

Questo fenomeno farebbe pensare che l’aumento di concentrazione di certi organismi (batteri o fungini o in sinergia) possano favorire e mantenere lo sviluppo del cancro della lingua.

Fenomeno non dissimile è stato già studiato per i tumori dell’esofago, stomaco, colon e morbo di Cronh.

(vedi) ; (vedi) dando però maggiore peso alla componente batterica, rispetto a quello fungina e alla loro interazione.

Il co-autore della ricerca Mahmoud  A. Ghannoum, professore al Department of Dermatology  della stessa Università di Cleveland, discutendo della possibile interazione tra i due biomi dichiara: ”I nostri dati indicano ora che si possono effettuare test preventivi in pazienti a elevato rischio di cancro della lingua”

E inoltre aggiunge: “Se i campioni reperiti sono presenti in persone che non stanno ancora mostrando segni o lesioni, potremmo cominciare col trattamento precoce, creando possibili, migliori risultati per il paziente”

L’analisi dei ricercatori si è concentrata quindi sul poco studiato micobioma e sulle sue eventuale interazioni con certi tipi di batteri nella genesi del cancro della lingua.

L’analisi effettuati dai ricercatori statunitensi su tessuti tumorali e sani della lingua negli stessi pazienti, ha mostrato alcuni fenomeni  interessanti. In generale si è dimostrata una concetrazione di 22 tipi di batteri e di sette generi di funghi  significativamente diversa tra tessuto tumorale e quello normale adiacente, tra questi si segnala il comune Streptococcus, significativamente più abbondante nei tessuti  tumorali (34 per cento contro il 22 per cento) rispetto a quelli normali

La possibilità che la genesi tumorale sia influenzata dall’interazione di batteri e funghi è concreta e il disequilibrio può essere probabilmente evidenziato in anticipo rispetto alle lesioni e può permettere un intervento molto precoce, che quindi possa migliorare la prognosi di questo tumore a rapida crescita.

 I ricercatori comunque sostengono che saranno necessarie ulteriori ricerche per comprendere se le due comunità rilevate influenzino o siano influenzate dalla presenza del cancro della lingua.