Persone morse dai cani nel Regno Unito

Di Luca Mario Nejrotti

Si dice che un uomo morso da un cane non faccia notizia quanto viceversa. In questo caso, però, le luci della ribalta, nel Regno Unito, vanno alle persone morse o in generale attaccate dai cani.

Cave canem.

Nel Regno Unito c’è una popolazione di circa 8 milioni e mezzo di cani, pari a circa un esemplare ogni 7 abitanti. Finora, però, è risultato difficile valutare con precisione l’incidenza dei morsi di cane sulla popolazione e sulla spesa sanitaria pubblica.

Negli ultimi 10 anni vi sono stati 21 attacchi mortali da parte di cani e ciò suggerisce di adottare migliori misure preventive, ma l’insufficienza d’informazioni finora è sfociata in una legislazione non abbastanza efficiente.

L’indagine.

Per la prima volta, nel Regno Unito, si tenta un diverso approccio (vedi): se finora i dati provenivano dalle ospedalizzazioni, l’indagine ha interrogato un’intera comunità, associando anche informazioni riguardanti i fattori di rischio, in modo da poter stabilire una politica di prevenzione.

È stata così censita una comunità di 694 persone, corrispondenti a 385 nuclei familiari su 1280 nel Cheshire, contea curiosamente più famosa per i suoi gatti (vedi), richiedendo dati sulla proprietà del cane, sulla vicenda che ha portato al morso, in modo da ricavare i fattori di rischio raggruppandoli per nucleo famigliare.

I risultati.

Le conclusioni dimostrano che circa un quarto della popolazione intervistata è stata morsa almeno una volta durante la propria vita da un cane. Di questi attacchi (che includono in realtà non soltanto i morsi ma anche ogni tipo di ferita dovuta all’aggressione di un cane) soltanto un terzo ha richiesto interventi medici e soltanto lo 0,6% ha portato a un ricovero.

L’incidenza di morsi sarebbe di circa 18 per anno ogni mille persone. Sono i maschi ad avere più probabilità di essere morsi (quasi due volte) e i proprietari di più cani sono più soggetti a essere morsi di chi non possiede neanche un cane (più di tre volte tanto), in ogni caso, però, più della metà dei casi riportati riguarda attacchi di cani sconosciuti o mai incontrati prima.

Approfondimenti d’indagine.

Dal lavoro svolto in Inghilterra risulta evidente che una valutazione basata esclusivamente sui dati ospedalieri (6743 ricoveri l’anno per morsi o attacchi di cane in Inghilterra) induca a sottostimare largamente il fenomeno degli attacchi di cane, anche se, onestamente, il fatto che la maggior parte di questi attacchi non dia esiti ospedalieri può far pensare che non sia così necessario un intervento preliminare del Governo.

Per conoscere meglio le dinamiche delle interazioni uomo-cane, invece, questo studio getta le basi per ulteriori approfondimenti, che mettano in luce anche le relazioni tra il carattere dei proprietari e tra le diverse condizioni di gestione degli animali e la loro aggressività.

Fonti.

http://jech.bmj.com/content/early/2018/01/08/jech-2017-209330?hootPostID=95f1e7e08bab10cbac2be4b6071f75b2