Il ritorno della fontanella

Di Luca Mario Nejrotti

In Inghilterra come strategia per prevenire l’eccesso di rifiuti in plastica (un milione di bottiglie in plastica viene comprato ogni minuto)… Tornano le fontanelle pubbliche.

Le bottiglie di plastica.

Le fontane pubbliche non sono una novità nel mondo, anche se sono abbastanza recenti nel Regno Unito (19° secolo, vedi) eppure, sulla spinta del mercato delle bibite da passeggio e delle bottigliette d’acqua, oltre alla mancanza di investimenti e manutenzione si sono ridotte a tendono a sparire dalle nostre città.

Eppure gli erogatori di acqua pubblica potrebbero davvero influenzare positivamente la tendenza, sempre in crescita, di produrre e sprecare bottigliette d’acqua.

La produzione attuale di bottiglie in plastica ammonta a circa 20.000 al secondo (vedi); nonostante si tratti di plastica riciclabile, in gran parte PET (vedi), la maggioranza di questa produzione finisce in discarica o in mare (vedi). Secondo un’analisi della Ellen Mac Arthur Foundation (vedi), entro il 2050 i nostri oceani conterranno, in peso, più plastica che pesce, e già ora vi sono studi accurati (come questo della Plymouth University, vedi) sulle quantità di plastica ingerite dalla fauna marina (che a propria volta viene ingerita… da noi).

 

Una vecchia fontanella.

Con la Brexit, il Regno Unito non sarà più costretto a seguire le sempre più rigide regole per il riciclo della plastica. E rischia di diventare il parente sporco d’Europa (vedi). Il Sindaco di Londra, rispolverando vecchi temi elettorali di altre giunte, vorrebbe ristabilire nuove fontanelle e punti di erogazione acqua per riempire bottiglie riutilizzabili e borracce (vedi).

I problemi sono collegati ai costi d’installazione e al fatto che l’erogazione di acqua pubblica danneggerebbe i commercianti al dettaglio.

Inoltre, nella popolazione c’è una certa diffidenza a bere dalle fontane pubbliche e un certo timore per la propria salute.

 

Il rischio della fontanella.

Ovviamente, quando non se ne faccia un uso improprio, è molto difficile che una fontanella possa comportare rischi per la salute degli utilizzatori.

Come spesso capita, i rischi di contaminazione sono più concentrati su bottoni e manopole piuttosto che sugli erogatori, e in ogni caso non conviene toccare con le labbra i beccucci.

Rischi per la salute assolutamente trascurabili e notevoli vantaggi economici e per l’ambiente… C’è da chiedersi che cosa aspettino.

 

Fonti.

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/shortcuts/2018/jan/23/how-to-drink-from-a-water-fountain-without-catching-something

https://www.theguardian.com/environment/2017/jun/28/a-million-a-minute-worlds-plastic-bottle-binge-as-dangerous-as-climate-change

http://www.treccani.it/enciclopedia/polietilentereftalato

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/2017/feb/14/sea-to-plate-plastic-got-into-fish

https://www1.plymouth.ac.uk/research/mberc/Research/Marine%20pollution/Pages/Plastics.aspx

https://www.theguardian.com/environment/2017/dec/04/sadiq-khan-plans-network-of-london-water-fountains-to-reduce-plastic-waste

https://www.theguardian.com/environment/2017/jun/28/uk-risks-becoming-dumping-ground-for-plastic-after-brexit