Videogiochi etruschi per la valorizzazione del territorio

Di Luca Mario Nejrotti

Mi Rasna: “io sono Etrusco”. Questo è il titolo di un ambizioso e inedito progetto che vuole valorizzare la ricchissima storia di questo antico popolo italico, guidando l’utente verso la conoscenza dell’antica civiltà Etrusca.

Integrazione tra realtà e mondo virtuale.

Il gioco, progettato da Entertainment Game Apps (vedi), prevede una stretta connessione con il territorio un tempo occupato dalla Dodecapoli etrusca (vedi), con le sue attrattive, i musei, le istituzioni.

I diversi attori saranno coinvolti in un videogioco gestionale, di quelli che si possono scaricare gratuitamente da internet sul proprio cellulare. Invece che costruire la propria città in un mondo fantastico, i protagonisti vivranno un’esperienza la cui verosimiglianza avrà solide basi scientifiche.

Il gioco.

Il giocatore di “Mi Rasna” viene trasportato nel periodo etrusco, partendo dalla scelta di una delle dodici Città-Stato realmente esistite, all’interno della quale rivivrà la storia del popolo etrusco. Per la verosimiglianza storica ci si è anche avvalsi di consulenze di archeologi, oltre che della straordinaria mole di materiali divulgativi e scientifici messi a disposizione dalle diverse istituzioni coinvolte. L’utente vestirà i panni di un magistrato locale e imparerà a conoscere e gestire l’economia, l’agricoltura, l’allevamento, l’edilizia, l’estrazione delle risorse e i manufatti prodotti dal popolo etrusco.

Il territorio.

Il territorio coinvolto è straordinariamente esteso e unisce in un solo progetto la valorizzazione di un’area geografica ampia: Toscana, Umbria e Lazio.

In linea con la tipologia di gioco “strategia gestionale”, il giocatore dovrà gestire l’economia della propria città attraverso un sistema basato sul reperire materie prime per la realizzazione di oggetti, costruendo così una fitta rete di trasporto delle risorse fra altre città, in modo da soddisfare il fabbisogno della propria. Ogni attività prevederà un costo in monete d’argento, reperibili, risolvendo mini-giochi basati su contenuti storici o acquistabili attraverso transazioni in app. Oltre a questo meccanismo è prevista la possibilità di ricevere bonus extra se il giocatore sarà fisicamente geolocalizzato in luoghi prestabiliti legati alla storia Etrusca, in alcuni dei quali verrà implementata la tecnologia dell’AR (realtà aumentata).

Unvideogioco, quindi, che dovrebbe invogliare gli utenti a visitare fisicamente i luoghi che custodiscono le vestigia reali del mondo virtuale in cui si avventurano.

Una rete per la valorizzazione.

Da un lato la creazione del videogioco ha coinvolto archeologi e professionisti che ne garantissero le basi storiche e la verosimiglianza, dall’altro tre parchi archeologici, otto musei di cui due nazionali, quattro grandi comuni hanno dato il proprio patrocinio.

Un’iniziativa senza precedenti che se incontrasse il favore del pubblico potrebbe davvero aprire la strada a nuove e inedite prospettive per la valorizzazione e la fruizione del nostro patrimonio culturale.

 

Fonti.

http://egameapps.com/mi-rasna/

http://www.treccani.it/enciclopedia/etruschi_%28Dizionario-di-Storia%29/

https://agcult.it/2018/02/07/mi-rasna-videogame-sugli-etruschi-mette-insieme-parchi-archeologici-musei-comuni/