“Beethoven, ritratti e immagini” di Benedetta Saglietti

Beethoven, ritratti e immagini, Torino, EDT 2010, pp. 208, euro 18.

Nelle opere d’arte figurative e plastiche Beethoven ha assunto diverse sembianze, non tutte egualmente note poiché di solito alcune sono più riprodotte di altre. Allineando in una galleria quei ritratti di natura eterogenea (in maggioranza olii su tela, ma anche disegni, incisioni e litografie, maschere facciali e busti) che furono realizzati durante la vita del compositore (1770-1827), emerge un suo profilo a tutto tondo inedito e sorprendente.  Questo libro esplora l’icoconografia più nascosta e sconosciuta in un un modo nuovo e quasi eccentrico.

Tale patrimonio iconografico è stato disperso, nel corso dei secoli, in diverse collezioni: il Beethoven-Haus a Bonn, il Kunsthistorisches Museum a Vienna, il Wien Museum e la Gesellschaft der Musikfreunde a Vienna, la Bibliothèque nationale de France di Parigi, la Library of Congress di Washington D. C., la British Library di Londra.

La ricerca ha censito e ordinato i ritratti, considerati prima di tutto per il loro valore documentale; inoltre le peculiarità materiali delle opere (genesi, caratteristiche iconografiche, trasmissione, attuale collocazione) sono state definite secondo un nuovo criterio metodologico. Il lavoro condotto sulle fonti dell’iconografia beethoveniana ha valorizzato molta letteratura specialistica quasi del tutto sconosciuta in Italia.

La vicenda iconografica procede parallelamente al racconto della biografia attraverso l’epistolario beethoveniano e le immagini letterarie che i contemporanei hanno tramandato sulla stampa dell’epoca e nella letteratura memorialistica. Ritratti e immagini forniscono così, integrandosi a vicenda, uno sguardo approfondito sulla figura e sulla vita del Maestro.

Benedetta Saglietti si è laureata in Storia della Musica all’Università di Torino sotto la guida di Giorgio Pestelli. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e l’Accademia Corale Stefano Tempia; ha svolto attività di redazione editoriale. Si è occupata di musica e tecnologia in epoca illuminista approfondendo l’opera del gesuita Louis Bertrand Castel. Scrive per Il Giornale della musica, l’Indice dei libri del mese, Sipario. Sue recensioni sono apparse su Estetica (Il Melangolo) e Studi Filosofici (Bibliopolis).