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Come si vive nel paese con la maggiore crescita in felicità?

Di Luca Mario Nejrotti

Tutto è relativo: nel World Happines Report del 2018 il Togo risulta il paese con la maggiore crescita di felicità. NPR nella rubrica Goats and soda s’interroga sulle reali condizioni di vita nel paese africano (vedi).

World Happiness Report  2018.

Il World Happiness Report è un censimento della percezione della felicità da parte degli abitanti di 156 nazioni e degli immigrati di 117 nazioni (vedi). Quest’anno è stato presentato alla Pontificia accademia delle scienze il 14 marzo ed è stato nuovamente promosso il 20, in occasione della Giornata internazionale della Felicità delle Nazioni Unite (vedi).

Quest’anno è la Finlandia a guadagnare il primo posto tra le nazioni esaminate: sia per la felicità degli abitanti nativi, sia per quella degli immigrati, seguono Norvegia, Danimarca, Islanda, Svizzera, Olanda, Canada, Nuova Zelanda, Svezia e Australia. Evidentemente la mitezza del clima non è uno dei parametri più influenti.

Gli Stati Uniti sarebbero al 18° posto, mentre l’Italia al 47° è in risalita rispetto ai quattro anni precedenti, ma sempre peggio del 45° posto del 2013 (vedi).

Togo.

Nel valutare i dati risalta la posizione del Togo, che ha guadagnato più di tutte le altre nazioni in termini di felicità dei propri abitanti.

In media tra il 2008 e il 2010, gli abitanti intervistati, un campione di circa 2000 individui, si ponevano tra il secondo e il terzo gradino di una scala ideale di 10 livelli di felicità. Nell’ultimo rapporto risulta che ora si percepiscono sul quarto gradino.

Alcune indagini parallele sembrano confermare questa tendenza positiva: la mortalità infantile scende e la scolarizzazione aumenta (vedi e vedi).

Il punto di vista locale.

Andando, però, a intervistare due giornalisti del Togo, Jérôme Sossou, direttore di un giornale indipendente e Erick Kaglan, corrispondente per Associated Press e CNN si scopre che al di là delle statistiche e delle celebrazioni rassicuranti, non si deve dimenticare che ancora molta strada deve essere percorsa.

Anche se le ultime elezioni non sono state caratterizzate da episodi di violenza, per la prima volta,  e il governo sta investendo nelle infrastrutture, nell’energia, nell’agricoltura la libertà di informazione dei media è pregiudicata da minacce e intimidazioni; le condizioni di vita, di studio, di lavoro sono pessime e la popolazione protesta praticamente ogni settimana.

Al di là delle città principali, manca accesso ad acqua potabile e basilari servizi igienici. Quindi, anche se la popolazione si può sentire relativamente più felice, in termini assoluti non si può davvero parlare di una situazione serena. Ci si può quindi interrogare sull’utilità e l’affidabilità dei dati estrapolati dal contesto del Rapporto Mondiale sulla Felicità.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/goatsandsoda/2018/03/20/594919634/how-happy-is-the-country-with-the-biggest-gains-in-happiness?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

http://worldhappiness.report/

http://www.un.org/en/events/happinessday/

https://countryeconomy.com/demography/world-happiness-index/italy

https://data.unicef.org/country/tgo/

http://data.uis.unesco.org/index.aspx?queryid=161