Lo studio sul consumo moderato di alcool: tra ricerca e marketing

Di Luca Mario Nejrotti

La tentazione è forte quando la ricerca è finanziata dal settore privato: chi più dell’industria produttrice di alcoolici può essere interessata a uno studio sui benefici del consumo moderato di alcool?

Il caso.

Il Moderate Alcohol and Cardiovascular Health Trial (MACH15) (vedi) è un progetto di trial clinici multicentrici, mondiali, randomizzati di circa 15 g di alcool al giorno rispetto all’astensione, attraverso un design parallelo bilanciato e una valutazione in singolo cieco di tutti i risultati per circa 7.800 partecipanti di età pari o superiore a 50 anni con rischio cardiovascolare avanzato.

L’iniziativa è stata promossa dal National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism (Niaa), il centro di ricerca che fa parte dei National Institutes of Health.

In generale si tratta di una ricerca di portata enorme: i risultati potrebbero influenzare la dieta a livello mondiale, inserendo ufficialmente il consumo moderato di alcoolici tra gli elementi di una dieta sana.

Un’inchiesta del The New York Times (vedi), però, ha sottolineato come sia possibile che i promotori del progetto abbiano intessuto rapporti più stretti del accettabile con le principali industrie produttrici e distributrici di bevande alcooliche.

Finanziamenti sospetti.

L’inchiesta della testata americana attraverso l’accesso agli itinerari di viaggio e alle note spesa degli scienziati coinvolti, ha tracciato un’assidua frequentazione, tramite scambi di mail o incontri di persona, di alcuni dei responsabili dello studio con i più celebri produttori di bevande alcoliche.

Una vera e propria “operazione di marketing” che avrebbe presentato il progetto come finalizzato a suffragare la tesi che il consumo moderato di bevande alcooliche possa essere positivo per la salute.

Sembra che questa operazione abbia avuto i suoi frutti: la maggior parte dei finanziamenti dello studio governativo provengono dai cinque marchi più celebri di aziende di alcolici,  Anheuser-Busch InBev, Heineken, Diageo, Pernod Ricard e Carlsberg che hanno versato il loro contributo alla fondazione dei Nih, Foundation for the Nih (Fnih).

Sensibilizzare o corteggiare.

Gli scienziati coinvolti hanno sostenuto che negli incontri incontrovertibilmente avvenuti con le aziende, le presentazioni fossero destinate a sensibilizzare nei confronti del consumo moderato di bevande alcooliche, ma l’esame delle slide sembra fare propendere più per un vero e proprio corteggiamento dei potenziali finanziatori.

Dubbi scientifici.

Inoltre sono stati sollevati anche dubbi sull’impostazione scientifica del trial: il periodo d’esame (10 anni) è molto lungo, ma non abbastanza per valutare gli eventuali effetti nocivi a lungo termine come, ad esempio, l’aumento del rischio di alcuni tipi di cancro; inoltre,  sono escluse dallo studio tutte le persone la cui salute potrebbe essere compromessa dall’assunzione giornaliera di alcoolici, come persone con problemi ai reni o al fegato, con malattie psichiatriche o predisposte alla dipendenza, con famigliarità per il tumore al seno, ma la ricerca viene presentata con un tono molto più universalistico e si teme quindi che il risultato dello studio verrebbe preso come valido da tutti, indifferentemente dalle condizioni di salute.

Nel  caso in cui venisse dimostrato un vantaggio cardiovascolare anche minimo dovuto al consumo moderato di alcol questo sarebbe un incentivo straordinario e quasi incontrollabile.

Al momento, comunque, è in corso un inchiesta da parte del National Institutes of Health (vedi) per valutare eventuali illeciti o vizi sia scientifici sia procedurali, mentre i responsabili si difendono affermando di avere sempre vigilato affinché non vi fosse la minima influenza tra i donatori e i ricercatori (vedi), e il trial prosegue.

 

Fonti.

https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03169530

https://www.nytimes.com/2018/03/20/health/mukamal-alcohol-nih-funding.html

https://www.nytimes.com/2018/03/17/health/nih-alcohol-study-liquor-industry.html

https://www.washingtonpost.com/national/health-science/nih-will-examine-ethics-of-its-study-on-the-health-effects-of-a-daily-glass-of-wine/2018/03/20/db8f2806-2c78-11e8-b0b0-f706877db618_story.html?noredirect=on&utm_term=.d7f32bf88e13