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Sigarette elettroniche: giro di vite della FDA

Di Luca Mario Nejrotti

Sigarette elettroniche: riconoscendo un’allarmante dato di fatto la Food and Drug Administration ha fatto partire una campagna contro il fumo elettronico nei minori.

La situazione.

Dal luglio passato, la FDA è stata pesantemente attaccata per avere concesso alle industrie che producono sigarette elettroniche una proroga di cinque anni per dimostrare che queste non siano dannose e siano una valida alternativa al consumo di tabacco.

Come contraltare, però, la FDA ha messo in campo una massiccia ma discreta campagna di verifica della pratica di vendita di questi dispositivi anche a consumatori al di sotto dei 21 anni (vedi).

L’indagine.

Gli ispettori in incognito hanno potuto valutare una tendenza che da tempo preoccupa gli operatori sanitari e le scuole: le sigarette elettroniche sono diffusamente consumate anche dai minori, in particolare quelle della marca Juul, che sembra avere nascostamente intrapreso una campagna mirata ad aumentare proprio il mercato più giovane.

L’indagine è sfociata in 40 avvisi di garanzia a venditori e distributori, tra cui la stessa piattaforma eBay, e alla richiesta di valutazione di tutti i documenti riguardanti il marketing e le indagini di nocività della Juul.

Una spada a doppio taglio.

Il problema grave sarebbe che le sigarette elettroniche Juul avrebbero un sistema migliore nel fornire al consumatore la nicotina, favorendo quei fumatori adulti che volessero smettere di fumare (vedi). L’altra faccia della medaglia, però, è il fatto che il medesimo vantaggio potrebbe spingere più facilmente un fumatore giovane a una dipendenza da nicotina.

La FDA sostiene questa relazione di dipendenza, mentre la Juul, ovviamente, al contrario controbatte che non ve ne siano le prove scientifiche.

Nel dubbio, però, continua a produrre dispositivi con gusti che sembrano essere studiati per invogliare i più piccoli: una sigaretta elettronica al gusto di “crème brulée” o mango non potrebbe distogliere un fumatore accanito di sigari, ma potrebbe di sicuro invogliare un bambino, anche i gusti più tradizionali riprendono la grafica di famosi marchi di caramelle.

Un fenomeno in diffusione.

Il mercato delle sigarette elettroniche è in continua crescita (vedi), tanto che ormai tutte le grandi compagnie di sigarette tradizionali hanno anche il proprio settore dedicato a queste forme alternative.

Secondo i produttori si tratta di dispositivi destinati a un pubblico adulto, atti ad aiutare i fumatori tradizionali a smettere. Pur condannando ufficialmente sia la vendita ai sia il consumo dei minori, però, producono liquidi aromatizzati al gusto di cibo e sembrano rivolgersi direttamente alle fasce di giovanissimi.

Il fenomeno è già molto diffuso tra gli adolescenti e l’aumentata dipendenza da nicotina già acclarata (vedi): la FDA, con associazioni di genitori, operatori del sistema sanitario e avvocati stanno cercando di arginare il fenomeno ma si trovano a fronteggiare una delle lobby più potenti al mondo.

Fonti.

https://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm605432.htm?utm_campaign=04242018_Statement_Youth%20Tobacco%20Prevention&utm_medium=email&utm_source=Eloqua

https://www.rcplondon.ac.uk/projects/outputs/nicotine-without-smoke-tobacco-harm-reduction-0

http://nationalacademies.org/hmd/Reports/2018/public-health-consequences-of-e-cigarettes.aspx

https://www.womenshealthmag.com/health/a18377132/juuling/