Effetti dell’astinenza da alcool a breve termine

Di Luca Mario Nejrotti

È stato recentemente pubblicato su BMJ (vedi) uno studio sugli effetti di una breve astinenza dall’alcool sui principali fattori di rischio per la salute.

Il contesto.

L’alcool è una delle cause di mortalità più alte nel mondo e in Europa il consumo è tra i più consistenti. Nell’Europa dell’Est abbiamo il massimo consumo pro capite al mondo e nel Regno Unito più del 25% della popolazione adulta consuma alcolici oltre le soglie raccomandate.

Lo studio è stato condotto presso la Royal Free London NHS Foundation Trust da un’equipe universitaria interdipartimentale.

Lo studio.

Lo scopo dello studio era di valutare come l’astinenza dall’alcool per un mese influenzasse i rischi cardiocircolatori, la funzionalità epatica e i fattori di crescita tumorale.

Oltre ai noti danni epatici, l’alcool, che è la terza causa di morte evitabile nel Regno Unito, è collegato a disturbi del metabolismo e ad alcune forme tumorali del cavo orale, di faringe e laringe, dell’esofago, del seno e del colon-retto.

Lo studio ha coinvolto 94 persone (43 uomini, 51 donne) nel gruppo di analisi e 47 (22 uomini, 25 donne) in quello di controllo.

L’analisi si è concentrata sull’insulino-resistenza, sui cambi di pressione sanguigna, peso, fattore di crescita dell’endotelio vascolare, fattore di crescita dell’epidermide e sulla funzionalità epatica. Ovviamente i dati sono stati corretti sulla base del quadro generale di sedentarietà, dieta e fumo.

Risultati.

In primo luogo l’insulino-resistenza ha segnato una marcata diminuzione, di circa il 25%, tanto evidente e generalizzata da non potere essere semplicemente legata ad altri fattori come perdita di peso o condizioni di vita più sana. Sembra, quindi, che questo studio supporti l’ipotesi di una relazione tra il Diabete di tipo II e il consumo eccessivo di alcoolici.

Si è anche osservato nel 90% degli elementi del gruppo di analisi, un calo deciso dei fattori di crescita dell’endotelio vascolare, e dell’epidermide, normalmente correlati allo sviluppo dei tumori.

Per quanto riguarda gli effetti su fegato e pressione, si conferma la relazione tra consumo eccessivo di alcoolici e danni epatici e ipertensione.

Sebbene questo studio abbia dimostrato vantaggi per la salute dovuti all’astinenza a breve termine, non bisogna per questo immaginare che basti un breve periodo di “disintossicazione” per recuperare il benessere del proprio fegato o altri benefici di salute.

Questo è ovviamente falso, poiché la durata degli effetti biologici riscontrati dallo studio deve ancora essere stabilita. Per il momento l’analisi presentata supporta la relazione tra consumo di alcool e disturbi metabolici, cancro e disturbi cardiovascolari. Ulteriori approfondimenti potranno indicare che tipo di messaggi integrati fornire alla popolazione per la sua salvaguardia.

Fonti.

http://bmjopen.bmj.com/content/bmjopen/8/5/e020673.full.pdf