ASO nuovo profilo professionale

di Patrizia Biancucci

Il 23 novembre 2017 la Conferenza Stato-Regioni e Province autonome ha approvato l’Accordo sul profilo professionale dell’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) e la relativa formazione. L’Accordo è il frutto di importanti valutazioni, prima fra tutte la rilevanza dell’Odontoiatria sulla qualità della vita e sulla Salute della popolazione, che obbliga le Istituzioni a garantire standard professionali di livello adeguato ai cittadini che necessitano di cure odontoiatriche. Da qui l’esigenza di definire le competenze, le attività e la formazione di una figura sanitaria operante in ambito odontoiatrico, che abbia capacità professionali tecniche e relazionali consone al ruolo ricoperto e che sia riconosciuta su tutto il territorio nazionale. Tale Accordo implica di conseguenza l’esame di tematiche relative al CCNL degli Studi Professionali, ricerca e assunzione di personale qualificato e certificato, organizzazione delle attività formative obbligatorie, gestione delle sostituzioni di personale ASO assente, con diritto alla conservazione del posto di lavoro. Il dott. Salvatore Verga, Consulente del Lavoro esperto di Sanità privata, ci  aiuterà a chiarire i punti essenziali.

Dr. Salvatore Verga – Consulente del Lavoro, esperto di Sanità privata

Dott. Verga come si configura il nuovo profilo ASO? L’Assistente di Studio Odontoiatrico (ASO) è l’operatore d’interesse sanitario, ex art.1, comma 2, della legge n. 43/2006, in possesso di un Attestato conseguito a seguito della frequenza di specifico corso di formazione. Tre sono le aree di attività dell’ASO: Assistenza all’odontoiatra durante la prestazione clinica, con predisposizione dell’ambiente e dello strumentario, Accoglimento dei pazienti e Gestione della segreteria e dei rapporti con i fornitori. L’ASO opera in regime di dipendenza (lavoro subordinato) e svolge la propria attività in collaborazione con l’equipe odontoiatrica, attenendosi alle disposizioni dei professionisti sanitari. L’ASO ha il divieto assoluto di intervenire direttamente sul paziente, anche in presenza dell’odontoiatra e dei professionisti sanitari del settore.

A chi compete la formazione? Quali i requisiti per accedere ai corsi? La formazione dell’ASO è di competenza delle Regioni e delle Province autonome che entro sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto, si dovranno adeguare alle previsioni dell’Accordo, istituire appositi corsi di formazione e autorizzare le Aziende del Servizio Sanitario Regionale e/o gli Enti di formazione accreditati. La durata dei corsi di formazione non può superare i dodici mesi. La qualifica può essere raggiunta anche tramite l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale ai sensi dell’art. 43 del Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015. Coloro che conseguono l’attestato di qualifica ASO ai sensi dell’art. 10 e i lavoratori esentati di cui all’art. 11, sono obbligati alla Formazione Continua Obbligatoria attraverso la partecipazione ad eventi formativi di aggiornamento della durata di almeno 10 ore all’anno. Per accedere al corso di formazione di ASO è richiesto l’adempimento al diritto/dovere all’istruzione e formazione professionale ai sensi della normativa vigente. I cittadini stranieri devono dimostrare di possedere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta, verificata tramite un test di ingresso.

Come dovranno essere organizzati i corsi di formazione? Il corso di formazione per ASO, non superiore ai 12 mesi, prevede complessivamente 700 ore, di cui 300 di teoria e di esercitazioni e 400 ore di “tirocinio guidato” presso gli studi odontoiatrici, i servizi e le strutture autorizzate ai sensi del Decreto Legislativo n. 502/92  presso cui opera l’ASO. Il corso è strutturato in due moduli: a) modulo di base: 150 ore di teoria, di cui 20 ore di esercitazioni e 100 ore di tirocinio. b) modulo professionalizzante: 150 ore di teoria, di cui 30 ore di esercitazioni e 300 ore di tirocinio. Il corso di formazione per ASO prevede la frequenza obbligatoria e non possono essere ammessi all’esame finale coloro i quali abbiano superato il tetto massimo di assenze indicato dalla Regione o Provincia autonoma, e comunque non superiore al 10% delle ore complessive. L’esame finale verifica l’apprendimento teorico e l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali. La composizione della Commissione d’esame è disciplinata dalle Regioni e Province autonome, garantendo la presenza di un Odontoiatra designato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. Al superamento dell’esame sarà rilasciato un ATTESTATO di qualifica/certificazione per ASO, valido in tutto il territorio nazionale.

Dott. Verga, come potranno adeguarsi le assistenti che lavorano negli studi da anni, o addirittura da decenni? Coloro i quali, alla data di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al successivo art. 14, hanno o hanno avuto l’inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona, e possono documentare un’attività lavorativa di non meno di trentasei mesi, anche svolta e conclusasi in regime di apprendistato, anche non consecutiva, espletata negli ultimi cinque anni antecedenti l’entrata in vigore del medesimo Decreto, sono esentati dall’obbligo di frequenza, di superamento del corso di formazione e conseguimento dell’attestato di qualifica/certificazione. Il datore presso il quale il lavoratore presta servizio è tenuto ad acquisire (…e conservare agli atti)  dal lavoratore stesso la documentazione comprovante il possesso dei requisiti di cui al comma 1. In sede di prima applicazione del presente Accordo, la documentazione deve essere acquisita entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del D.P.C.M. di cui all’art. 14, comma 3.

Ci sono disposizioni specifiche per chi voglia fare assunzioni prima che entri in vigore il Decreto? Le norme transitorie prevedono che possano essere assunti dipendenti con la qualifica contrattuale di Assistente alla Poltrona, privi dell’apposito titolo, fermo restando l’obbligo da parte dei datori di lavoro di far acquisire l’Attestato di qualifica/certificazione di ASO, entro trentasei mesi dall’assunzione. Anche per chi, alla data di entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si trovi in costanza di lavoro con inquadramento contrattuale di Assistente alla Poltrona e non possegga i 36 mesi di attività lavorativa, il datore di lavoro provvederà a far acquisire entro trentasei mesi l’Attestato di qualifica/certificazione di ASO di studio odontoiatrico..