Screening di “genere” del cancro del colon-retto

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

 

Quello dello screening per la prevenzione del cancro del colon-retto è un tema dibattuto. A riaccendere la discussione, tra gli addetti ai lavori, potrebbe essere lo studio randomizzato recentemente pubblicato dagli Annals of Internal Medicine (1) secondo il quale i programmi di screening con sigmoidoscopia flessibile sarebbero efficaci solo per gli uomini e non le donne. Condotto dai colleghi del Norwegian colorectal cancer prevention group, lo studio ha preso in esame un campione di circa 100mila soggetti, di età compresa tra i 54 e i 64 anni, asintomatici e senza precedente cancro colonrettale. Circa 20mila dei partecipanti sono stati inseriti in un programma di screening che prevedeva la sigmoidoscopia flessibile con o senza un singolo esame del sangue occulto nelle feci e in caso di risultato positivo la colonscopia come ulteriore indagine. I norvegesi riportano di aver calcolato a un follow up di quasi 15 anni una più bassa incidenza di cancro nonché mortalità nel gruppo di uomini sottoposti a screening ma non nel corrispettivo gruppo delle donne. Per la precisione è stata calcolata una riduzione del rischio assoluto di tumore pari a 0,78 punti percentuali per gli uomini (dal 2,5% all’1,72%) e a – 0,19 per le donne (dall’1,86% allo 2,05%), mentre la riduzione del rischio assoluto di mortalità è stata di 0,33 punti percentuali per gli uomini (dallo 0,81% allo 0,49%) e dello 0,01 per le donne (dallo 0,60% allo 0,59%). L’aggiunta del test del sangue occulto nelle feci non ha migliorato l’efficienza dello screening.

Gli autori riconoscono che il loro studio presenta dei limiti, per esempio la non inclusione di informazioni sui alcuni fattori di rischio per il cancro colonrettale e su come erano stati trattati i soggetti a cui era stato diagnosticato il tumore. Inoltre non è escluso che su un campione così ampio e su un periodo così lungo potrebbero essere andati persi dei casi di tumore. Tuttavia, il messaggio chiave dello studio è che lo screening con sigmoidoscopia flessibile tra i 54 e i 64 anni non sia efficace nella prevenzione del tumore del colon-retto nella donna.

Altri studi, ben disegnati, avevano già rilevato un minore beneficio al femminile ma con delle discordanze l’uno dall’altro. Di certo, prima di trarre delle considerazioni definitive alla luce dei dati norvegesi, servono ulteriori studi e indagini per arrivare a una spiegazione evidence based di questa differenza di genere, come l’editoriale (2) che accompagna lo studio sugli Annals of Internal Medicine esplicita già nel titolo “Why ‘more research is needed’, despite overall certainty’. Una possibile spiegazione – sottolinea Kristen Bibbins-Domingo dell’Università della California ed ex presidente della Task force dei servizi preventivi degli Stati Uniti – è che gli uomini abbiamo un più precoce picco di incidenza di cancro del colon-retto rispetto alle donne e di conseguenza “con uno screening una tantum, l’età allo screening potrebbe essere troppo anticipata per intercettare la maggior parte delle donne che svilupperà il cancro”.

Un’osservazione probabilmente da non sottovalutare nei programmi di prevenzione considerato che lo screening per il tumore del colon-retto sembra essere più efficace di altri programmi di diagnosi precoce dei tumori insieme a quello per il tumore del collo dell’utero tramite il pap test (3) e che il tumore del colon-retto è uno dei più comuni nei paesi occidentali. Secondo l’ultimo rapporto Aiom-Airtum 2017 (4) il tumore colonrettale è la prima causa di morte oncologica in Italia; italiana è il secondo tumore più frequentemente diagnosticato sia nella popolazione maschile dopo il carcinoma della prostata sia in quella femminile dopo il carcinoma della mammella.

 

Bibliografia

  1. Holme Ø, Løberg M, Kalager M, et al. NORCCAP Study Group. Long-Term Effectiveness of Sigmoidoscopy Screening on Colorectal Cancer Incidence and Mortality in Women and Men: A Randomized Trial. Ann Intern Med 2018 Apr 24. doi: 10.7326/M17-1441.
  2. Bibbins-Domingo K, Inadomi J. Why “More Research Is Needed,” Despite Overall Certainty: Women and Colorectal Cancer Screening. Ann Intern Med 2018, Apr 24. doi: 10.7326/M18-0963. [Epub ahead of print]
  3. Chustecka Z. Spend more on CRC screening, less on breast and prostate. Medscape, 30 settembre 2013.
  4. Aiom-Airtum. I numeri del cancro in Italia 2017.