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Videosorveglianza negli asili e nelle case di cura, riproposto un disegno di legge

Di Luca Mario Nejrotti

Torna alla ribalta un disegno di legge per instituire la videosorveglianza negli asili, nelle case di cura e nelle case di riposo, dopo che un precedente ddl si era fermato alla Camera.

Videosorveglianza.

Non si tratta di un Grande Fratello, ma di uno strumento per prevenire o punire i continui episodi di violenza (vedi e vedi) che colpiscono i non autosufficienti che entrano nelle strutture per ottenere un supporto o un’assistenza.

Si riportano infatti ancora casi, fortunatamente isolati, di bambini che subiscono in classe violenze fisiche e psicologiche e punizioni restrittive da parte del personale docente e sul fronte degli anziani non autosufficienti il panorama è tragicamente simile.

L’obbligo riguarda asili, scuole per l’infanzia, strutture per anziani e disabili convenzionati e non a cui saranno imputati i costi degli impianti di videosorveglianza a tutela dei soggetti più deboli e vulnerabili che accolgono.

Inoltre, alla conclusione dello stesso testo, il provvedimento delegherebbe il Governo all’adozione, entro un anno dall’approvazione definitiva della legge, di un decreto legislativo sulla valutazione attitudinale nell’accesso alle professioni educative e di cura in asili e strutture per anziani, aspetto che si prospetta proceduralmente complesso nella sua attuazione.

Problemi.

Nonostante odiosi episodi di violenza e vessazioni dentro queste strutture siano piuttosto frequenti, la legge precedente si era fermata dovendo fronteggiare problemi legati alla privacy dei soggetti ripresi, la tutela dei minori e, non poco importante, la libertà dei metodi di insegnamento ed educativi.

L’ultima proposta di legge, presentata il 6 aprile alla Camera (vedi) viene incontro a queste istanze attraverso un sistema di criptazione: le immagini registrate dalle telecamere verrebbero acquisite e automaticamente cifrate e sarebbero accessibili soltanto all’autorità giudiziaria.

Anche la trasmissione delle immagini dovrebbe avvenire in modo sicuro, attraverso cavi o trasmissioni cifrate.

Le aree videosorvegliate saranno segnalate e l’installazione sarà preceduta dall’informazione del personale addetto e delle famiglie.

Infine, il ddl affida al Garante per la privacy il compito di adottare un regolamento per definire le garanzie di riservatezza da osservare per l’installazione e il funzionamento delle videocamere a circuito chiuso.

Fonti.

http://www.responsabilecivile.it/maltrattamenti-e-sequestro-di-persona-7-arresti-in-provincia-di-latina/

http://www.responsabilecivile.it/videosorveglianza-presentato-un-ddl-dotarne-asili-case-cura/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-10-20/videosorveglianza-asili-e-ospizi-anziani-e-disabili-105215.shtml?uuid=ADtjD5fB&refresh_ce=1

http://www.lastampa.it/2018/05/23/italia/terrorizzavano-i-bambini-e-li-picchiavano-maestre-arrestate-a-parma-MFrUkGnSwxf4QohFksFtLM/pagina.html

http://www.camera.it/leg18/126?tab=2&leg=18&idDocumento=480&sede=&tipo=