Carlo Magno

Mostra “CARLO MAGNO VA ALLA GUERRA”, prorogata fino a settembre

Di Luca Mario Nejrotti

L’estate del Museo di Palazzo Madama si arricchisce dell’allestimento della mostra “Carlo Magno va alla guerra”. Il ciclo di affreschi medievali resterà esposto fino al 17 settembre 2018.

Il ciclo di affreschi.

Nella sala centrale al piano terra, del Voltone, viene presentato per la prima volta in Italia il ciclo di pitture medievali del Castello di Cruet (Val d’Isère, Francia), proprietà dei signori de la Rive, vassalli di Amedeo V di Savoia (1285-1323). Lunghe complessivamente oltre 40 metri, sono state staccate dalle pareti della dimora savoiarda nel 1985 per ragioni conservative e, dopo un restauro concluso nel 1988, sono da allora esposte presso il Musée Savoisien di Chambery, una testimonianza rarissima della pittura del Trecento in Savoia.

Il ciclo pittorico illustra episodi tratti da un celebre romanzo cavalleresco: il Girart de Vienne di Bertrand de Bar-sur-Aube, composto nel 1180, che racconta le vicende, le disavventure e le lotte di un cavaliere della corte di Carlo Magno, che arriverà addirittura a combattere l’Imperatore, per lavare l’offesa fattagli da una donna; la narrazione espone scene di caccia nella foresta, battaglie, duelli, l’assedio a un castello, l’investitura feudale, viaggi e la raffigurazione di un banchetto.

 L’allestimento.

Al di là della storia, illustrata in modo fresco e immediato (facilmente comprensibile anche grazie alle sottostanti spiegazioni), le pitture trecentesche sono un interessantissimo spaccato della vita cortese dell’epoca.

Dopo una prima tappa a Ginevra nel 2017, l’esposizione giunge con importanti novità a Torino grazie alla collaborazione tra il Museo Civico d’Arte Antica di Torino e il Musée Savoisien di Chambéry.

La mostra, curata da Simonetta Castronovo, conservatore di Palazzo Madama, offre una prospettiva particolare sull’arredo e la vita di corte nei castelli piemontesi e valdostani nel 1300, con opere provenienti da Torino, Moncalieri, Montaldo di Mondovì (Cuneo), San Vittoria d’Alba (Cuneo) e Quart (Aosta).

Accanto allo scenografico allestimento, realizzato dall’architetto Matteo Patriarca con Gabriele Iasi e Studio Vairano, che riprende la posizione della decorazione nella sala aulica del castello, anche se ad un’altezza minore per poter essere pienamente fruibili per i visitatori, la mostra presenta una cinquantina di opere provenienti dalle collezioni di Palazzo Madama e da altre istituzioni, con pezzi anche mai esposti prima al pubblico. Sculture, mobili, armi, avori, oreficerie, codici miniati, ceramiche, vasellame da tavola, cofanetti preziosi, monete e sigilli approfondiscono le suggestioni degli affreschi mostrando i diversi aspetti dell’arte delle corti e della cultura materiale dell’epoca.

Relazioni internazionali.

L’esposizione rafforza la rete tra Palazzo Madama e i musei francesi, che ha già consentito nel 2016 di realizzare la mostra dedicata agli smalti del Cardinale Guala Bicchieri in collaborazione con il Musée de Cluny di Parigi.

Palazzo Madama e il Musée Savoisien di Chambéry (vedi), col quale il museo torinese lavora stabilmente dal 2001, appartengono alla Rete Sculpture dans les Alpes (vedi), circuito transfrontaliero di istituzioni accomunate dall’appartenenza ai territori posseduti originariamente dal ducato sabaudo, di cui fan parte anche il Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta, la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Valle d’Aosta, il Museo Diocesano di Arte Sacra di Susa, il Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, il Musée d’Histoire du Valais di Sion, il Musée-Château di Annecy, il Musée–Monastère di Brou a Bourg-en-Bresse e la Conservation du Patrimoine della Savoie.

In occasione di questa esposizione Palazzo Madama si avvale inoltre del supporto dell’Alliance Française di Torino, che ha curato la traduzione francese dei testi in mostra.

Attività per collaterali.

Ricca la messe di attività collaterali alla mostra: per tutto il periodo sono previsti vari incontri e conferenze per approfondire il tema del Medioevo cavalleresco tra Italia e Francia. Per i visitatori inoltre ci sarà la possibilità di partecipare a visite guidate, corsi di lingua francese a cura dell’Alliance Française (vedi) e attività per le famiglie, dedicate particolarmente ai più piccoli.

Accompagna la mostra un catalogo scientifico edito da Libreria Geografica.

Fonti.

http://www.palazzomadamatorino.it/it/eventi-e-mostre/mostra-carlo-magno-va-alla-guerra

http://www.musee-savoisien.fr/6656-les-collections.htm

http://www.alliancefrto.it/

http://www.culturaitalia.it/opencms/it/contenuti/focus/focus_0555.html?tema=key.language.research&T=1273053983462