Flint, Michigan: l’austerità porta all’avvelenamento da piombo

di Luca Mario Nejrotti

Flint, Michigan: una coraggiosa pediatra guida la lotta della comunità della città, contro l’avvelenamento da piombo della sua acqua potabile.

Eredità industriale.

La cittadina di Flint, in Michigan, con la crisi dell’industria è oggi una delle più povere del paese e questo vuol dire essere commissariati e sottostare a una stretta politica di austerità che annulla le principali regole democratiche, ma anche sanitarie.

Uno dei risultati più eclatanti è stato quello di interrompere l’approvvigionamento idrico dai Grandi Laghi per cominciare a prelevare l’acqua dal vicino fiume Flint.

Un fiume tanto inquinato da essere letteralmente andato a fuoco due volte in passato.

Tubi di piombo.

In Italia lo sanno anche i bambini, per lo meno quelli che studiano ancora storia romana alle elementari: il piombo nell’acqua causa un lento insidioso avvelenamento.

Le acque inquinate e mal trattate del fiume Flint hanno in breve danneggiato i tubi di piombo della rete idrica causando concentrazioni pericolose del metallo nell’acqua potabile.

Una crisi sanitaria silenziosa, una pediatra coraggiosa.

Il problema è stato preso a cuore da una pediatra del posto, la dottoressa Mona Hanna-Attisha (vedi), che ha voluto sensibilizzare la comunità a proposito dei danni che a lungo termine il piombo può generare nell’organismo, in particolare dei bambini: disturbi cognitivi e comportamentali anche gravissimi.

Al momento di presentare i propri risultati alla comunità scientifica, però, la dottoressa Hanna-Attisha si è vista screditare dallo Stato stesso, che ne ha contestato metodo e dati.

Non per questo si è arresa e con tutta la comunità ha voluto portare avanti la protesta, scrivendo anche un libro: What the Eyes Don’t See. A Story of Crisis, Resistance, and Hope in an American City.

La crisi dell’acqua si è andata a sommare a quella economica e all’inquinamento generale della regione che continua a provocare danni gravi ai suoi abitanti. Sono infatti in corso studi sui danni irritativi dell’acqua del fiume Flint. I fenomeni dermatologici tra la popolazione sono in costante aumento, e, anche se non possono essere ricondotti al piombo, sono probabilmente collegati al generale inquinamento dell’acqua e dell’ambiente.

La povertà e le avverse condizioni ambientali si sommano al piombo nell’influenzare i bambini negativamente e l’azione della comunità mira proprio a fornire ai più piccoli tutto il sostegno possibile per minimizzare questi effetti negativi, che sommati alle “esperienze infantili negative” (Adverse Childhood Experiences, ACE, vedi), possono drasticamente ridurre l’aspettativa di vita.

Oggi 6000 tubi sono stati sostituiti sui circa 15 mila della rete idrica, e lo Stato ha pagato bottiglie d’acqua per tutta la popolazione di Flint fino al mese di maggio, il tutto per risparmiare l’installazione di una pompa per il controllo della corrosione e analisi per 80-100$ al giorno. La pompa non è mai stata installata, e oggi l’acqua potabile è distribuita solo dalle associazioni umanitarie, come a sottolineare l’assoluto disinteresse dello Stato per la salute dei cittadini.

 

Fonti.

https://www.npr.org/sections/health-shots/2018/06/25/623126968/pediatrician-who-exposed-flint-water-crisis-shares-her-story-of-resistance?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

https://www.npr.org/sections/health-shots/2015/03/02/387007941/take-the-ace-quiz-and-learn-what-it-does-and-doesnt-mean?t=1530874900508