Ecoreati: 2017 anno del record positivo

di Luca Mario Nejrotti

Il 2017 sarà ricordato come l’anno del picco delle operazioni di repressione dei crimini ambientali: ciò risulta dal rapporto sulle ecomafie recentemente pubblicato da Legambiente.

Una crescita dovuta alla legge.

Legambiente certifica con il Rapporto Ecomafia 2018 (vedi) che l’anno scorso sono state spiccate 538 ordinanze di custodia cautelare emesse per reati ambientali: un incremento del 139,5% rispetto al 2016.

Una nuova conferma che la Legge 68 del 2015 (vedi), che ha introdotto questi reati nel Codice Penale, funziona sempre meglio nel reprimerli.

Problemi.

Se la Legge rappresenta senza dubbio un passo avanti nella lotta contro i crimini ambientali, non si possono dimenticare altri dati che portano a una ben diversa etichettatura del 2017 sul piano della protezione dell’ecosistema italiano.

Gli ecoreati arrivano a quota 30.692 con un incremento del 18,6% (vedi).

Il giro d’affari legato ai delitti ambientali è arrivato a più di 14 miliardi di euro, dai 13 del 2016.

Normativa.

Tra le ragioni di questo incremento gli esperti identificano, oltre a una diffusa mancanza di cultura ambientale nella popolazione italiana, anche la presenza di una normativa complessa e confusa che ne ostacolerebbe  il rispetto anche da parte delle imprese più virtuose che si possono veder costrette a rivolgersi alla delinquenza per lo smaltimento dei propri rifiuti.

La via per risolvere, almeno in parte, simili paradossi passa attraverso le istituzioni: l’Italia ha tutte le carte in regola per fare da capofila sul fronte dell’economia circolare (vedi) in Europa solo snellendo e migliorando la normativa. Il paradosso è che proprio chi ha investito nello sviluppo pulito e rinnovabile dell’economia circolare rischi ora di doversi fermare ostacolato da una normativa ottusa e miope. Sarebbe ora di rimettervi mano, a questa normativa.

Varietà di reati.

Tra gli ecoreati è sicuramente lo smaltimento clandestino, o irregolare, dei rifiuti a fare la parte del leone, seguito dall’abusivismo edilizio.

L’analisi di Legambiente, però, mostra nuovi inquietanti scenari su cui si sono concentrate le inchieste e le azioni di polizia: tra questi anche il settore agroalimentare, la biodiversità e persino la conformità delle buste per la spesa sono vittime dei diversi aspetti della criminalità ambientale.

Fonti.

https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecomafia-2018

http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2015_0068.htm

http://www.greenreport.it/news/economia-ecologica/non-ce-legge-che-freni-gli-ecoreati-ecomafia-2018-illeciti-a-quota-30-692-186/

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2018-05-03/l-economia-circolare-superare-l-usa-e-getta-125741.shtml?uuid=AELHjfhE&refresh_ce=1