INAIL

Sicurezza sul lavoro: in lento miglioramento dal 2012

di Luca Mario Nejrotti

La Relazione annuale 2017 sulla sicurezza sul lavoro, presentata da poco dall’INAIL conferma il trend positivo già osservato nel 2016: rispetto al 2012 le denunce di infortunio sul lavoro scendono del 14%.

Un calo che rallenta.

Se si guardano i dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2017 in prospettiva non si può non essere soddisfatti: anche se le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail nel corso del 2017 sono state poco più di 641mila e non si notano quindi sostanziali differenze rispetto al 2016, che già era in leggero rialzo rispetto all’anno precedente (vedi e vedi).

Prendendo come riferimento il 2012, però, la flessione è pari a circa il 14%.

Si nota quindi un rallentamento abbastanza deciso rispetto ad anni di miglioramento più eclatanti come il 2015.

Il rischio di andare al lavoro.

Si nota, anche per il 2018, una consistente quota di infortuni in itinere: infatti, se gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco meno di 417mila, circa il 19% è “fuori dell’azienda” (cioè “con mezzo di trasporto” o in itinere).

Si tratta di un dato fondamentale nella valutazione delle politiche di prevenzione e tutela in atto sui luoghi di lavoro e insieme un allarme che obbliga le istituzioni a valutare seriamente anche la sicurezza dei trasporti.

Dati.

Nel 2017 vi sono state 1.112 denunce di infortunio con esito mortale (erano 1.142 nel 2016). Tra queste, quelle accertate sono state 617 (di cui 360 “fuori dell’azienda”).

Vi sono ancora 34 casi in istruttoria, che se anche fossero tutti riconosciuti “sul lavoro” comporterebbero una diminuzione del 2,8% rispetto al 2016.

2018.

Il 2018 ha visto 389 casi mortali denunciati, 14 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. L’aumento riguarda solo i casi avvenuti in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (passati da 104 a 118). Per quelli occorsi “in occasione di lavoro” le denunce sono state 271 in entrambi i periodi.

Malattie professionali.

Le denunce di malattia professionale all’Inail nel 2017 sono state circa 58mila, con una flessione di circa 2.200 rispetto al 2016. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 33%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”.

Il 65% delle denunce riguarda patologie del sistema osteomuscolare.

Sono stati poco meno di 1.400 i lavoratori con malattia asbesto-correlata. I lavoratori deceduti nel 2017 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.206, di cui 335 per silicosi/asbestosi. Di questi, l’86% aveva età maggiore di 74 anni e il 75% età maggiore di 79 anni.

Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, nei primi cinque mesi del 2018 le denunce di malattia professionale sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo più lento rispetto alle quattro rilevazioni mensili precedenti. Al 31 maggio 2018, infatti, l’incremento si è attestato al +3,1%, pari a 818 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017 (da 26.195 a 27.013).

Fonti.

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/rapporti-e-relazioni-inail.html

https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news_relazione_annuale_inail_20160622.html