Le compagnie di assicurazioni a Purdue Pharma: non pagheremo più per l’OxyContin

La più grande compagnia di assicurazione del Tennessee ha annunciato che non coprirà più le prescrizioni per quello che una volta era un antidolorifico di largo consumo. È l’ultima delle compagnie di assicurazioni a rifiutare l’OxyContin, la cui ditta produttrice, Purdue Pharma, sta affrontando dozzine di cause, in diversi Stati, per tattiche di vendita aggressive e per aver contribuito alla crisi degli oppiacei: si stima che negli Stati Uniti vi sia un morto ogni 12 secondi a causa di eroina e antidolorifici a base di oppiacei.

Lo scorso autunno due delle più grandi compagnie di assicurazioni degli Stati Uniti, Cigna e Blue Cross Blue Shield of Florida, hanno smesso di coprire il farmaco.

Alti dirigenti della Blue Cross Blue Shield of Tennessee affermano che i più recenti farmaci abuso-deterrenti funzionino meglio, e a partire da gennaio la compagnia di assicurazioni che serve 3.4 milioni di abitanti del Tennessee coprirà le spese di questi oppiacei, prodotti da altre compagnie farmaceutiche, al posto dell’OxyContin.

L’OxyContin è stato riformulato nel 2010 per rendere più difficile abusarne, ma è ancora possibile romperlo o liquefarlo per inalarlo o iniettarlo.

Secondo la compagnia e alcuni esperti farmacologi, i più recenti oppiacei che Blue Cross Blue Shield of Tennessee ha cominciato a coprire – Xtampza e Morphabond – sono più difficili da assumere per vie non convenzionali.

Motivazioni da mettere in dubbio?

In una lunga risposta, un portavoce della Purdue ha puntualizzato che nessun oppiaceo è “a prova di abuso” o dà meno dipendenza, e ha accusato la Blue Cross Blue Shield di avere motivi finanziari per negare questa opzione a tanti pazienti. “Noi, piuttosto, crediamo che i pazienti dovrebbero avere accesso a farmaci approvati dall’FDA che abbiano proprietà deterrenti” ha scritto in un’e-mail.

Questa mossa potrebbe ridurre le prescrizioni fraudolente e le persone con dipendenze attive e tagliare i costi delle ospedalizzazioni per overdose, sostiene il farmacista e consulente del dolore Jeff Fudin, professore all’Albany College di New York.

Fudin ammette che è spesso in disaccordo con le compagnie di assicurazione riguardo alle decisioni su quali farmaci coprire, ma approva questa decisione, che ritiene avrà seguito tra le altre compagnie.

Terapie alternative

Anche i medici del dolore in attività in Tennessee approvano il cambiamento, dato che l’OxyContin stava già perdendo il loro favore.

“I medici e gli ambulatori fanno i salti mortali per ottenere i migliori trattamenti per i pazienti. E quando dico migliori trattamenti, intendo dei trattamenti che agiscano sulla causa del dolore, non soltanto sul dolore” afferma la dottoressa Stephanie Vanderpool, anestesista all’Università del Tennessee. L’OxyContin sembra non essere tra questi. Infatti, da quanto annunciato dalla Blue Cross Blue Shield of Tennessee pochi giorni fa, dal prossimo anno verranno introdotte alcune terapie per il dolore alternative.

Ci sono anche pazienti che sentiranno la mancanza dell’OxyContin. “Ci sono moltissime persone che traggono beneficio da questo farmaco” afferma Terri Lewis, avvocato di un paziente e specialista in riabilitazione. Dubita delle motivazioni della Blue Cross Blue Shield, poiché la compagnia potrebbe avere delle responsabilità nella crisi degli oppiacei degli ultimi anni. Purdue Pharma potrebbe essere un buon capro espiatorio. “Potrebbe rivelarsi una buona decisione” conclude Lewis. “Ma suona tanto come una decisione politica.”

Sarebbe solo l’ultima delle decisioni che includono la politica in una problematica medica dalle molte sfaccettature.


Articolo originale // Photo credits: npr.org