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Fumo e giovani: giro di vite della FDA sulle sigarette elettroniche

di Luca Mario Nejrotti

La Food and Drug Administration, dagli Stati Uniti, annuncia una nuova serie di provvedimenti per ostacolare la vendita delle sigarette elettroniche ai minori.

Trappole di fumo.

Abbiamo già affrontato il problema (vedi): al momento i produttori di sigarette elettroniche non sembrano avere adottato misure sufficienti per scoraggiarne il consumo presso i minori. Da un lato, infatti, i produttori pretendono di fornire un succedaneo più sano per gli adulti che vogliano smettere di fumare le sigarette tradizionali, dall’altro, però, insistono a proporre gusti adatti a blandire un pubblico giovane, con marketing e packaging che sembrano, secondo la FDA, essere specificatamente destinati a instillare nei minori il desiderio di fumare.

La campagna.

Per contrastare l’epidemica diffusione delle e-cig, la FDA ha intrapreso azioni concrete contro più di 1300 venditori al dettaglio e 5 produttori.

Si tratta di un’operazione definita “storica” dall’Ente stesso (vedi e vedi), e data la relativa giovinezza del fenomeno non si stenta a dar loro credito. Da un lato sono state comminate multe per chi vende al dettaglio ai minori, dall’altro ai cinque produttori principali sono stati dati sessanta giorni per produrre prove del proprio concreto ed efficace impegno contro la diffusione del fumo elettronico tra i minori. Se non lo faranno, la FDA ritirerà dal mercato i gusti che possono attirare i bambini.

L’Ente proseguirà le indagini e le verifiche sia prima della messa in commercio sia “sul campo”, per studiare le strategie di vendita al dettaglio e vigilare che siano rispettate le regole generali.

Accoglienza.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione dalle associazioni contro il consumo del tabacco tra i giovani. I produttori di sigarette elettroniche, d’altro canto, sostengono di avere sempre lavorato di concerto con l’FDA, per prevenire l’uso delle sigarette nei minori. Fatto che contrasterebbe con alcune loro strategie di marketing e con ogni logica di mercato che vede nel massimizzare l’utenza la massima possibilità di profitto.

Se, però, la FDA manterrà quanto promesso e farà partire da ora e non tra quattro anni come sembrava più probabile, le verifiche sui produttori e sul territorio, diventerà davvero complicato vendere il fumo elettronico ai minori.

Lo stato dello studio.

Al momento il CDC Centers for Disease Control (vedi) ha rilasciato una serie di materiali che fanno il punto sulla situazione della valutazione della dannosità delle sigarette elettroniche:

– le E-cig possono essere di beneficio negli adulti non in maternità, se utilizzate per sostituire completamente gli altri prodotti del tabacco;

– le E-cig sono potenzialmente dannose per minori, donne in maternità, persone che non facciano normalmente uso di prodotti del tabacco;

– al momento, poiché i risultati cambiano da individuo a individuo non si è ancora certi di quanto le sigarette elettroniche possano aiutare a smettere di fumare;

– gli effetti a lunga distanza sulla salute non sono ancora stati valutati.

Fonti.

https://www.npr.org/sections/health-shots/2018/09/12/647034155/fda-intensifies-crackdown-on-e-cigarettes-sales-to-teenagers?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter&t=1537427024763

http://www.torinomedica.org/torinomedica/?p=19597

https://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/UCM620185.htm

https://www.cdc.gov/tobacco/basic_information/e-cigarettes/about-e-cigarettes.html