Prodotti omeopatici per la cura delle infezioni delle vie respiratorie nei bambini

di Luca Mario Nejrotti

Una revisione recente mette in dubbio l’efficacia delle cure omeopatiche nelle infezioni delle vie respiratorie dei bambini, ma, soprattutto, mette in luce l’insufficienza degli studi finora effettuati.

La revisione.

Le infezioni delle vie respiratorie sono molto comuni nei bambini e possono condurre a complicazioni. Inoltre, pur essendo autolimitanti, i sintomi possono causare molto disagio nei bambini. Molti trattamenti volti a ridurre la durata della patologia o a mitigarne i sintomi possono avere scarsa efficacia e anche portare effetti secondari non desiderati. Ecco che una prova dell’utilità dei prodotti omeopatici potrebbe spingere al loro uso, data la sicurezza del trattamento. Da questo nasce la ricerca, condotta da un team diretto dal Primary Care Clinical Unit, Faculty of Medicine, The University of Queensland, in Australia.

Il metodo.

Sono stati selezionati studi in doppio cieco che confrontassero i prodotti omeopatici con altri trattamenti o col placebo, in bambini e ragazzi dagli 0 ai 16 anni.

Sono stati inclusi otto studi randomizzati su 1562 bambini che hanno ricevuto medicinali omeopatici orali o un trattamento di controllo (placebo o trattamento convenzionale) per le infezioni del tratto respiratorio superiore. Quattro di questi studi valutavano l’effetto sul recupero e quattro sulla prevenzione dopo uno o tre mesi di trattamento, seguiti per il resto dell’anno.

Due studi di trattamento e due di prevenzione riguardavano trattamenti omeopatici personalizzati. Tutti gli studi riguardavano medicinali omeopatici altamente diluiti.

I problemi della revisione.

Il problema è sorto nel confrontare gli studi: sono state evidenziate incongruenze metodologiche e di obiettività, oltre a deviazioni evidenti dal protocollo.

Tre studi avevano ricevuto finanziamenti dai produttori di farmaci omeopatici; uno il sostegno da parte di un’organizzazione non governativa; due il sostegno del governo; uno era sponsorizzato da un’università; e infine uno non ha segnalato il supporto finanziario.

Le incoerenze metodologiche significative e l’eterogeneità clinica e statistica hanno impedito una metanalisi solida e misurabile. Solo quattro risultati erano comuni a più di uno studio e potevano essere combinati per l’analisi.

Quei pochi studi valutati potenzialmente obiettivi non hanno mostrato alcun beneficio dai medicinali omeopatici orali; studi a rischio incerto e ad alto rischio di parzialità hanno riportato effetti benefici. Alcuni indizi sembrano evidenziare che i prodotti omeopatici non personalizzati hanno scarso effetto preventivo.

Effetti secondari.

Lo studio non è stato in grado di raccogliere dati oggettivi e soprattutto omogenei sugli effetti avversi confrontati tra omeopatia e trattamento tradizionale. Gli eventi avversi sono stati segnalati in modo incoerente e discontinuo, tuttavia, eventi gravi non sono stati segnalati. Uno studio ha riscontrato un aumento nell’insorgenza di eventi avversi non gravi nel gruppo di trattamento tradizionale.

Conclusione.

Al momento, Il raggruppamento di due studi di prevenzione e due di trattamento non ha mostrato alcun beneficio dei medicinali omeopatici rispetto al placebo nel trattamento delle affezioni delle vie respiratorie nei bambini. Per quanto riguarda gli eventi avversi, i dati sono stati raccolti in modo così disomogeneo e impreciso da non rendere possibile trarre conclusioni sulla sicurezza.

Fonti.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30196554