Caro-Libri: E.BI.PRO rimborsa i dipendenti

di Patrizia Biancucci

E.BI.PRO, Ente bilaterale nazionale delle professioni, nato dall’accordo tra Confprofessioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil e disciplinato dal CCNL studi professionali, è un  organismo di Confprofessioni, che insieme a Fondoprofessioni, C.A.DI.PROF. e PREVIPROF, rafforza il sistema e le sinergie per la tutela degli addetti ai diversi settori professionali. Anche quest’anno è ripartita l’iniziativa dell’Ente che prevede fino a 200 euro di rimborso ai figli dei dipendenti per l’acquisto dei testi scolastici. Si stima infatti che la spesa media per i libri di scuola si aggiri intorno ai 300 euro, con picchi di 600 per i ragazzi che frequentano il liceo. Dunque un notevole carico economico per le famiglie italiane che, dovendo sborsare altri 200 per il restante corredo scolastico, si vedono costrette a spendere dai 500 agli 800 euro per ciascun figlio. Il sostegno dell’Ente interviene con un rimborso ai dipendenti degli studi professionali pari al 50% delle spese sostenute per l’acquisto dei libri scolastici, anche in formato digitale; le donne madri di età compresa tra i 24 e i 45 anni, che costituiscono il 90% del personale dipendente, hanno così la possibilità di dimezzare la spesa per i figli che frequentano la scuola primaria e secondaria. Ce ne parla il dr. Leonardo Pascazio, presidente di E.DI.PRO.

Leonardo Pascazio, consulente del lavoro, presidente Ebipro

Dr. Pascazio, il caro-libri è ricominciato per quasi un milione di famiglie: come siete intervenuti quest’anno? A sostegno dei lavoratori degli studi professionali alle prese con il caro-libri già lo scorso anno abbiamo lanciato l’iniziativa, riscuotendo un significativo apprezzamento da parte dei nostri iscritti. Sono state infatti circa 4 mila le domande di rimborso dei libri scolastici che sono state evase e quest’anno vogliamo fare di più. Abbiamo infatti innalzato la soglia del rimborso fino al 50% per venire incontro ai bisogni economici delle famiglie con i figli in età scolare.

Testi scolastici

Quali soggetti possono beneficiare di questa iniziativa? L’iniziativa è rivolta ai dipendenti degli studi professionali di medici, dentisti, veterinari, avvocati, notai, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri e architetti, iscritti all’Ente bilaterale, se in regola con i versamenti e con un’anzianità contributiva di almeno sei mesi; inoltre il dipendente può effettuare al massimo tre richieste nel corso della sua iscrizione a Ebipro e ogni richiesta può essere cumulativa per più figli.

assistente studio odontoiatrico

Quando e come è possibile fare richiesta di rimborso? Le domande possono essere inviate dal 1° settembre al 31 dicembre dell’anno scolastico per il quale si presenta la richiesta di rimborso tramite email all’indirizzo dirittoallostudio@ebipro.it, corredata di modulo di richiesta scaricabile dal sito internet.

Da cosa nasce il vostro progetto “diritto alla studio”? Il CCNL degli studi professionali ha dedicato un’apposita norma volta a sostenere il diritto allo studio dei lavoratori, per favorire il loro miglioramento culturale e professionale. Diamo molta importanza al diritto allo studio e quindi  abbiamo previsto l’erogazione di un contributo anche a favore del datore di lavoro in caso di concessione di permessi di studio ai propri dipend nti. Il piano di “sostegno al diritto allo studio” mette, infatti, a disposizione un rimborso del 50% della retribuzione derivante dalla fruizione dei permessi previsti dal Contratto collettivo nazionale degli studi professionali, riconosciuti ai lavoratori iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, parificate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, nonché per il conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore, di laurea, diplomi di specializzazione e master universitari.