Alcolismo nei pazienti oncologici in trattamento. Un’esperienza italiana

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore

 

È ormai ampiamente accettato che l’abuso di alcol costituisce un fattore di rischio per lo sviluppo di molte forme di cancro, tra cui il tumore della bocca, della faringe, dell’esofago, del seno, del colon e molti altri (1). Tuttavia, questa non è l’unica relazione possibile tra alcolismo e cancro. Uno studio italiano, i cui risultati sono stati pubblicati di recente sulla rivista Alcohol and Alcoholism, ha indagato la prevalenza di questo comportamento di abuso in pazienti già affetti da un tumore in fase avanzata e in trattamento attivo. Dai dati è emerso che in questa particolare popolazione, così come in altre categorie diagnostiche (2), l’alcolismo è molto diffuso e sottodiagnosticato (3).

“A prescindere dal rapporto diretto con lo sviluppo del cancro, l’abuso di alcol si associa a un rischio maggiore di recidive e di morte”, scrivono gli autori dello studio. Ma non solo, nei pazienti oncologici questa abitudine determina una maggiore incidenza di comorbilità che possono impattare sulla qualità della vita (4), una peggiore gestione dei sintomi (5) e un consumo di oppioidi più elevato (6). Gli studi che hanno indagato la prevalenza dell’abuso di alcol nei pazienti oncologici hanno però dato risultati abbastanza diversi tra loro: negli Stati Uniti, ad esempio, questo dato sembra attestarsi tra il 17% e il 28% dei soggetti (7), mentre un precedente studio italiano aveva riportato una prevalenza del 4% (8).

Uno studio dell’incidenza dell’abuso di alcol nei pazienti – tra quelli in trattamento attivo – non era però stato ancora realizzato. Ci ha pensato un gruppo di ricercatori italiani, i quali hanno analizzato 117 pazienti ricoverati presso i reparti di oncologia dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma e dell’Ospedale San Salvatore de L’Aquila. A questi è stato chiesto di rispondere a una serie di questionari: il CAGE (Cut Down, Annoyed-Guilty, Eye-Opener) – un test ampiamente utilizzato per valutare la presenza di problemi legati all’abuso di alcol – e altri relativi alla sintomatologia, la qualità della vita e lo status funzionale. I tumori più rappresentati sono risultati essere quelli gastrointestinali e del polmone, seguiti da quelli della mammella e genitourinari. Solo un paziente, invece, è risultato affetto da un tumore del testa-collo, patologia tipicamente associata all’abuso di alcol.

Dai risultati ottenuti al questionario CAGE emerge che il 10,3% dei soggetti considerati aveva un problema legato al consumo di alcol, un dato pari al doppio di quello ottenuto in uno studio italiano che aveva indagato questa tematica in un’unità di cure palliative (8) ma di molto inferiore rispetto alle stime americane (7). “Probabilmente perché negli Stati Uniti e nel Nordamerica l’abuso di alcol è molto più diffuso rispetto all’Italia”, scrivono gli autori. La probabilità di ottenere un esito positivo dal test CAGE è inoltre risultata più alta nei soggetti giovani (differenza non significativa da un punto di vista statistico) e di sesso maschile.

Tuttavia, il dato più importante riguarda una possibile associazione tra la sintomatologia e il consumo di alcol. Infatti, i soggetti caratterizzati da un punteggio più basso al questionario ESAS (Edmonton Symtpom Assessment System) – utilizzato per valutare i sintomi nei pazienti oncologici – sono risultati più spesso positivi al test CAGE. Un dato, questo, di difficile interpretazione. Altri studi hanno però dimostrato che la sintomatologia somatica nei pazienti oncologici è influenzata da fattori psicologici e psicosociali (9) così come si è ipotizzato che i soggetti con problemi di dipendenza siano a maggior rischio di somatizzazione (10). “È possibile ipotizzare un effetto del consumo di alcol sulla percezione dei sintomi dei pazienti oncologici – scrivono gli autori –, ma questo dato non è mai stato riportato in letteratura e richiede sicuramente altri studi”.

In conclusione, questo primo studio italiano sull’incidenza dell’abuso di alcol in pazienti oncologici in trattamento attivo mostra che questa condizione è più diffusa di quanto si creda. Ciò è particolarmente rilevante, specie per l’impatto che questo comportamento può avere sull’efficacia dei trattamenti. Un punto, questo, la cui importanza è stata sottolineata anche dall’American Society of Clinical Oncology in uno statement diffuso di recente sull’argomento: “La necessità più urgente in termini di ricerca è quella di definire meglio gli effetti dell’alcol sui trattamenti oncologici, inclusi chemioterapia, radioterapia e chirurgia, oltre che sugli outcome. Le storie aneddotiche provenienti dai produttori delle terapie sono intriganti, ma c’è bisogno di studi scientifici rigorosi per quantificare l’effetto” (11).

 

Bibliografia
1. Scoccianti C, Cecchini M, Anderson AS, et al. European Code Against Cancer 4th Edition: alcohol drinking and cancer. Cancer Epidemiology 2015; 39: S67-74.
2. Moore R, Bone L, Geller G, et al. Prevalence, detection and treatment of alcoholism in hospitalized patients. JAMA 1989; 261: 403–7.
3. Giusti R, Mazzotta M, Verna L, et al. The Incidence of Alcoholism in Patients with Advanced Cancer Receiving Active Treatment in Two Tertiary Care Centers in Italy. Alcohol and alcoholism 2018; Sep 27.
4. Do KA, Johnson MM, Doherty DA, et al. Second primary tumors in patients with upper aerodigestive tract cancers: joint effects of smoking and alcohol (United States). Cancer Causes Control 2003; 14: 131-8.
5. Bruera E, Kuehn N, Miller MJ, et al. The Edmonton Symptom Assessment System (ESAS): a simple method for the assessment of palliative care patients. Journal of Palliative Care 1991; 2: 6-9.
6. Parsons HA, Delgado-Guay MO, El Osta B, et al. Alcoholism screening in patients with advanced cancer: impact on symptom burden and opioid use. Journal of Palliative Medicine 2008; 11: 964-8.
7. Bruera E, Moyano J, Seifert L, et al. The frequency of alcoholism among patients with pain due to terminal cancer. Journal of Pain and Symptom Management 1995; 10: 599-603.
8. Mercadante S, Porzio G, Caruselli A, et al. The frequency of alcoholism in patients with advanced cancer admitted to an acute palliative care unit and a home care program. Journal of Pain and Symptom Management 2015; 49: 254-7.
9. Chaturvedi SK, Maguire GP. Persistent somatization in cancer: a controlled follow-up study. Journal of Psychosomatic Research 1998; 3: 249-56.
10. Tien AY, Schlaepfer TE, Fisch HU. Self-reported somatization symptoms associated with risk for extreme alcohol use. Archives of Family Medicine 1998; 1: 33-7.
11. LoConte NK, Brewster AM, Kaur JS, et al. Alcohol and Cancer: A Statement of the American Society of Clinical Oncology. Journal of Clinical Oncology 2018; 36: 83-93.