L’FDA mette al bando 7 additivi alimentari sintetici dopo la causa intentata da gruppi ambientalisti

Mai sentito parlare di additivi alimentari come benzofenone di origine sintetica, etilacrilato, metileugenolo, mircene, pulegone, piridina?

Questi composti aiutano a simulare i sapori naturali e vengono usati per dare ai cibi aroma di menta, cannella e altri gusti.

Probabilmente non li avete mai visti scritti tra gli ingredienti poiché ai produttori è permesso indicarli con il nome generico di “aromi artificiali”.

La Food and Drug Administration ha però recentemente stabilito che a breve questi additivi non saranno più permessi. Ai produttori è stato dato tempo per smaltire le scorte.

La decisione arriva in seguito a una petizione presentata da gruppi ambientalisti e associazioni di consumatori. “Pensiamo che sia una grande vittoria per i consumatori” commenta Erik Olson del Natural Resources Defense Council. “La nostra petizione si basa sulla scienza” sostiene Olson; in particolare la scienza che correla questi additivi all’insorgenza di tumori negli animali. “La legge è molto chiara: qualsiasi componente chimico che causi il cancro non può essere utilizzato nel nostro cibo” afferma.

La FDA sostiene invece che questi additivi non mettano a rischio la salute dei consumatori. “Gli aromi di origine sintetica oggetto di questa petizione sono utilizzati nel cibo in vendita negli Stati Uniti in quantità molto piccole, e la loro assunzione porta a livelli bassissimi di esposizione e, quindi, rischio” conclude il commento dell’FDA sulla petizione. “Una recente valutazione di queste sostanze da parte dell’FDA non ha indicato un possibile rischio per la salute pubblica se le sostanze sono impiegate alle condizioni stabilite per il loro uso, ma i firmatari della petizione hanno mostrato prove che – se assunte in quantità molto maggiori – possono causare il cancro agli animali.” Una legge federale del 1938, infatti, vieta di utilizzare additivi alimentari di cui si sia dimostrata la correlazione con l’insorgenza di tumori in umani o animali.

L’FDA ha quindi dichiarato che per questo motivo toglierà dalle liste degli additivi autorizzati sei composti sintetici. Il settimo, lo stirene, verrà eliminato perché non viene più utilizzato.

Il Natural Resources Defense Council sostiene che i composti che verranno eliminati molto probabilmente sono stati usati in una gran varietà di prodotti: dal gelato e i panificati a birra e gomme da masticare. Olson ribadisce che è difficile sapere quanto è diffuso il loro impiego, poiché i produttori non sono obbligati a dichiararlo tra gli ingredienti.

L’associazione di categoria che rappresenta i produttori di aromi, The Flavor and Extract Manufacturers Association, ha rilasciato un comunicato in cui si sottolineano i risultati della valutazione dell’FDA secondo la quale gli aromi in oggetto, se utilizzati secondo le condizioni stabilite per il loro uso, non pongono rischi per la salute. “Riteniamo che la legge del 1938 dimostri un’interpretazione limitata degli studi su animali e cancro, poiché non affronta il rischio o la rilevanza per gli esseri umani” si afferma nel comunicato.

L’FDA, negli aggiornamenti dati in seguito a questi eventi, ha annunciato che ai produttori avranno 24 mesi di tempo per “identificare ingredienti adatti per la sostituzione e riformulare i propri prodotti”.


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PhotoCredits: Matt Rourke/AP