Influenza: ma quanto ci costa?

di Luca Mario Nejrotti

Di questi tempi di messa in discussione dell’utilità dei vaccini, oltre che della loro efficacia, possono essere utili studi come quello presentato da  R.W. Dal Negro, P. Turco, M. Povero, rispettivamente del Centro nazionale studi di farmacoeconomia e farmacoepidemiologia respiratoria (Cesfar) di Verona, del Research & Clinical Governance di Verona e del  AdRes Health Economics and Outcome Research di Torino, che mostrano i costi, sociali e per il Sistema Sanitario Nazionale, di influenza e patologie simil-influenzali.

Lo studio.

L’indagine (vedi) si è svolta per mezzo di un questionario presentato alle famiglie attraverso interviste telefoniche, prendendo in considerazione l’onere economico legato all’influenza e alle patologie simili sia dal punto di vista del Sistema Sanitario Nazionale sia di quello delle famiglie.

I parametri presi in considerazione sono stati: vaccino antinfluenzale, medicinali, visite dal medico di famiglia, accessi al Pronto Soccorso, ricoveri ospedalieri e perdite produttive (assenze scolastiche e lavorative).

I risultati.

Dal punto di vista dell’SSN, il costo annuale delle patologie influenzali ammonta a circa € 60, di cui il 72% relativo al costo delle visite mediche e dei ricoveri, il 22% ai farmaci e il 6% alla vaccinazione.

Sul piano dei costi per le famiglie il discorso cambia in quanto le spese arrivano a € 250, di cui il 90% legato alle giornate lavorative, mentre l’11%  e l’1% sono relativi a farmaci e vaccini.

Oltre alle assenze, quindi, sulle famiglie pesano i costi di circa € 27 dei farmaci sintomatici come mucolitici, antinfiammatori e aerosol, mentre per il vaccino antinfluenzale, che potrebbe evitare molti dei casi di infezione respiratoria da virus influenzali, appena 2,40 euro (vedi).

La stagione influenzale.

La prossima stagione di influenza dovrebbe essere “di intensità media”, con circa 5 milioni di Italiani contagiati. Da queste cifre sono esclusi quelli colpiti dalle infezioni respiratorie simil-influenzali di origine virale, che colpiscono durante tutti i 12 mesi, a differenza dell’influenza vera e propria che incide in un preciso e prevedibile periodo dell’anno.

L’impatto sulla società è fortissimo: anche se le famiglie spesso non percepiscono i costi delle assenze dal lavoro, queste per le casse dello Stato hanno un impatto di miliardi di euro, che sommati alle spese dell’SSN formano la cifra decisamente considerevole di più di una decina di miliardi di euro.

Politica sanitaria.

Per il Sistema Sanitario Nazionale il grosso della spesa dipende dai casi gravi, con ricoveri e visite, mentre per le famiglie anche i casi leggeri possono essere onerosi, soprattutto se ripetuti nell’anno.

Il costo sociale di queste patologie è tale da rendere necessaria una revisione e una più efficace comunicazione e pianificazione delle strategie di prevenzione: “I dati dello studio – spiega Dal Negro – mostrano inoltre che un quarto dei soggetti intervistati spenderebbe di tasca propria oltre 20 euro per prevenire un episodio di influenza o una sindrome simil-influenzale, anche se nel caso dell’influenza la pratica della vaccinazione, pur a basso costo per la famiglia e per il Ssn, risulta ancora sottoutilizzata. Di fatto, nonostante il 70% degli intervistati consideri essenziale la vaccinazione, solo il 14% si vaccina ogni anno e circa il 60% non lo ha mai fatto”.

Questa discrepanza mostra quanto l’opinione pubblica abbia una scarsa conoscenza dell’entità del problema e debba ancora essere informata capillarmente e formata ai benefici della prevenzione: un potenziamento della comunicazione a livello istituzionale si prospetta come indispensabile.

 

Fonti.

https://www.resmedjournal.com/article/S0954-6111(18)30231-2/fulltext

http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=66643